L'Associazionismo è la forza più importante

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Intervista di “Tribuna Italiana”

BUENOS AIRES – “Tribuna Italiana” intervista l’on. Ricardo Merlo. Il deputato, confermato alla Camera con 50.600 preferenze (7000 in più che nel 2006), fa notare che oltre a mantenere un deputato e un senatore nel Parlamento italiano, le due liste presentate dall'Associazionismo, cioè il Movimento Associativo Italiani all'Estero e l'AISA, hanno avuto più voti che nelle precedenti elezioni. E sul dibattito all'interno dell'Associazionismo chiede che sia rispettato il futuro come viene rispettato il passato. Comincia una nuova tappa.

Sereno e felice l'on. Ricardo Antonio Merlo risponde al telefono e alla domanda se stia festeggiando con champagne, risponde che sta facendo colazione con la moglie. Merlo dimostra la serenità di chi ha vinto una grande sfida e infatti il successo della lista da lui creata, il MAIE, per partecipare a queste elezioni contrapponendosi all'AISA con la quale aveva vinto le elezioni insieme a Luigi Pallaro nel 2006, non può non fargli piacere.

 

“Sono felice - dice - perché siamo riusciti a conquistare un seggio alla Camera e un altro al Senato, con la nostra proposta di movimento associativo indipendente dai partiti. Poi io personalmente non posso che essere molto soddisfatto per le 50.600 preferenze che ho ricevuto, che credo siano la risposta alle proposte che abbiamo fatto, al lavoro, alla coerenza, che abbiamo avuto, a una campagna condotta senza aggressioni, che abbiamo fatto con grande correttezza e per quanto mi riguarda, credo che sia frutto anche del lavoro che ho fatto durante tanti anni in seno alla collettività”. Le oltre 50mila preferenze, che superano le oltre 43 mila del 2006, fanno di Merlo il parlamentare all'estero con il maggior numero di preferenze in assoluto. Decisivi per la vittoria i successi in Argentina, in Uruguay e nel Brasile.

Il MAIE voterà la fiducia al governo Berlusconi?

Il MAIE è un movimento organico. La prossima settimana riuniremo il Consiglio nazionale del MAIE e in quella sede, dopo aver ascoltato i pareri di tutti i delegati prenderemo una decisione. Comunque non abbiamo preclusioni. Ieri mi ha telefonato Esteban Caselli. Mi ha sorpreso, dato che io non conoscevo. Si è congratulato con me e mi ha detto che si augurava di poter lavorare insieme così come con tutti gli eletti all'estero. Certamente siamo disponibili a lavorare. Speriamo che questa volta si possa lavorare insieme tutti i 18 eletti all'estero, perché qui non ci sono questioni ideologiche da decidere, ma lavoriamo tutti per cercare soluzioni per gli italiani all'estero. E poi se c'è qualcuno che è legato al governo e può favorire queste soluzioni, non vedo perché non dovremmo accettare il suo contributo.

Cosa succederà all'interno dell'Associazionismo?

Le Associazioni continuano ad essere tali, con le loro strutture, che continuano come prima. Mi auguro però che ci sia un dibattito al loro interno e che ognuno tiri fuori delle conclusioni. Debbono leggere i risultati di queste elezioni e fare delle conclusioni. Mi auguro che così come abbiamo rispettato la storia delle Associazioni, venga rispettato anche il loro futuro. Anche perché l'Associazionismo continua ad essere la forza più importante di questo continente. Infatti, non solo abbiamo mantenuto un deputato alla Camera e un senatore a Palazzo Madama, ma, messe insieme, le due liste dell'Associazionismo hanno preso più voti che nella precedente elezione.

Nell'altra lista c'era Luigi Pallaro, cosa può dirci di lui?

Sono molto rispettoso della personalità di Pallaro, è stato uno dei protagonisti della nostra collettività e una personalità che ha tanto lavorato, per la nostra comunità. Gli dobbiamo tanto, come ad altre personalità della nostra comunità, questo gli va riconosciuto e nessuno glielo può negare. Comincia però una nuova tappa. Abbiamo davanti un dibattito su come dovrà essere il futuro. Noi intanto lavoriamo al consolidamento del MAIE in Argentina e in tutta l'America latina.

Vuole aggiungere qualcosa?

Certo, un sentito ringraziamento a quanti ci hanno votato e anche a quelli che non ci hanno votato, per aver partecipato al voto. (Tribuna Italiana/Inform)

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l'on. Ricardo Merlo sulla crisi di governo

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In questo momento di crisi politica, l’on. Ricardo Merlo, deputato eletto nella lista dell’Associazionismo in America del sud, ha così dichiarato: ” Per quanto mi riguarda, ho mantenuto sempre una posizione di estrema coerenza alla linea politica che, ancor prima di essere eletto quale rappresentante degli italiani all’estero, avevo espresso nel mio programma politico: non contribuire mai - con il mio comportamento - a mettere in crisi il Governo, che sarebbe scelto dagli italiani con il voto di aprile 2006. In coerenza con quanto premesso, e promesso, ai nostri elettori ho votato mercoledì la fiducia alla Camera, come ho sempre fatto quando è stata richiesta.”

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da LA STAMPA

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La Cdl boccia Marini: "Elezioni subito"
Veltroni: "Tre mesi per scrivere regole"

Berlusconi: dialogo solo dopo voto.Il Giornale: patto elettorale Pd-Fi.
Il Cavaliere: «Pura utopia». Il leader Pd: irrealistico. Prodi: basta coi giochi


ROMA:Il filo fra Franco Marini e Gianni Letta non ha per ora funzionato. Silvio Berlusconi, al termine dell’incontro a Palazzo Giustiniani, auspica che «al termine delle consultazioni il Capo dello Stato possa indire subito le elezioni». Il leader di Fi ritiene che «la cosa migliore sia dare al Paese un Governo legittimato dal voto popolare e che possa essere immediatamente operativo».

Il Pd: occasione perduta
Escluso anche un Governo per poter svolgere i referendum: «Sarebbe una incomprensibile e dannosa perdita di tempo». An, come Fi, chiede le elezioni. «La nostra Costituzione - dice Fini - non prevede Governi per fare i referendum o per fare la legge elettorale. Per i Governi serve un programma politico e non esistono le condizioni per trovare una maggioranza in Parlamento». Walter Veltroni, dopo avere ascoltato Fini e Berlusconi, vede «il rischio di una occasione perduta». Il Pd chiede comunque «tre mesi, non 30 anni, per scrivere le nuove regole. Una breve collaborazione oggi consentirebbe all’Italia di essere più sicura domani».

Il Giornale e l'alleanza Fi-Pd
Berlusconi e Veltroni respingono l’ipotesi del Il Giornale di una alleanza Fi-Pd. Berlusconi la definisce «una utopia». Veltroni afferma: «Non riusciamo neppure a riscrivere insieme le regole del gioco...». Franco Marini, incaricato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di verificare il consenso su una nuova legge elettorale e sul Governo, incontrerà nel pomeriggio gli ex Capi dello Stato e poi andrà a riferire al Quirinale. La crisi torna nelle mani del capo dello Stato che questa mattina ha incontrato separatamente il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ed il ministro dimissionario dell’Interno Giuliano Amato.

Verse le elezioni ad aprile
Il presidente del Senato potrebbe andare già stasera a riferire al presidente della Repubblica (o al massimo domani mattina). E, di fronte alla chiusura dell’intero centrodestra, a Giorgio Napolitano non resterà altra strada che chiudere in anticipo la seconda legislatura più breve della storia della Repubblica (648 giorni, contro 633 della XI, spazzata via dalla bufera di Tangentopoli nell’inverno del 1993). In caso di scioglimento domani, 5 febbraio, la prima domenica utile per le elezioni sarebbe il 23 marzo, ma sarà il giorno di Pasqua e dunque non si potrà votare. L’ultima domenica papabile è invece quella del 13 aprile. La scelta, dunque, dovrebbe cadere tra il 30-31 marzo, il 6-7 aprile e il 13-14 aprile.

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A ROSARIO IL TORNEO DI SCACCHI ITALO-ARGENTINO DEL MAIE

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ROSARIO aise - Nella sede dell'Associazione Famiglia Piemontese di Rosario il 23 agosto scorso, si è svolto il 1º Torneo Italo-Argentino "Leonardo da Cutri" per squadre, a cui hanno partecipato alunni dalla 4° alla 7° classe , di scuole elementari private e pubbliche di Rosario.
Il torneo di scacchi italo-argentino, completamente gratuito, è stato organizzato dal MAIE di Rosario e dal Coordinatore del Piano "Scacchi a Scuola" del Ministero dell'Istruzione di Santa Fe, il prof. Juan Luis Jaureguiberry, con lo scopo di avvicinare le radici di origine italiana al mondo degli scacchi. Prima dell'inizio del torneo è intervenuta la senatrice Mirella Giai, eletta in Sud America nella lista Maie, la quale con molto entusiasmo ha patrocinato l'iniziativa. La senatrice Giai si è rivolta ai bambini con molto affetto, incitandoli a continuare a praticare il gioco degli scacchi.
Con una partecipazione di 120 ragazzi, l'incontro si è svolto con serenità e con molte aspettative da parte dei partecipanti dato che, per la prima volta, durante l'intervallo tra il 2º e il 3º turno, hanno avuto la possibilità di assistere ad uno spettacolo del gruppo folcloristico "Città di Torino", conosciuto tra la collettività italiana per la partecipazione ogni anno alla Festa delle Collettività di Rosario e per le esibizioni che da anni il gruppo tiene in diverse località argentine.
La classifica finale dopo 5 turni vede in Prima posizione la Squadra A della Scuola n° 60 "Mariano Moreno", con 17,5 punti su 20 possibili.
In seconda posizione la Squadra A della Scuola n° 150 "Cristóbal Colon" con 16,5 punti. Infine terza posizione per la Squadra B della Scuola n° 60 "Mariano Moreno" con 13,5 punti.
Il torneo è stato, senza dubbio, un'iniziativa indimenticabile per molti dei ragazzi che hanno partecipato alla gara. Si è trattato di un insieme di tradizioni italiane e di concentrazione. È stato possibile mettere a contatto scacchi e cultura italiana, con lo scopo di valorizzare e di promuovere questo gioco - scienza e l'eredità italiana, che forma parte dell'identità italiana dei connazionali all'estero. (aise)

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L'on. Merlo a colloquio con il Presidente Napolitano

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L’on. Ricardo Merlo, ricevuto dal Presidente della Repubblica, on. Giorgio Napolitano, per il giro di consultazioni politiche dopo la caduta del governo Prodi, appena uscito dal Quirinale ha dichiarato:

 

“Sono stato convocato dal Presidente Giorgio Napolitano, in qualità di rappresentante degli italiani che risiedono in Sudamerica, e gli ho espresso la mia opinione sull’ attuale crisi che, secondo me, non è solo una crisi di governo, ma anche una crisi del sistema politico italiano.

 

Ritengo prioritario trovare una definitiva soluzione istituzionale ai seguenti problemi:

 

1) una legge elettorale

 

- che promuove la frammentazione e la formazione di partiti che ricattano e condizionano le scelte governative anche solo con l’1% dei voti degli italiani;

- che produce al Senato incongruenze tra risultato elettorale e composizione dell’Aula, che, se resterà invariata, inevitabilmente riproporrà un

problema simile al prossimo Governo;

 

2) un esecutivo che non ha le sufficienti prerogative di potere decisionale;

 

3) una quantità eccessiva di parlamentari;

 

4) regolamenti parlamentari che favoriscono la frammentazione e salti dei parlamentari da uno schieramento all’altro.

 

Ritengo, quindi, che l’Italia abbia bisogno di definitive riforme istituzionali, prima fra tutte quella elettorale, che portino il Paese al livello di governabilità delle principali democrazie europee.”

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