Costituito il Comitato Promotore del MAIE Cuyo (Mendoza)

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Con la partecipazione di dirigenti di spicco della comunità italiana di Cuyo, è stato costituito il Comitato Promotore del Movimento Associativo Italiani all’estero (MAIE) della Circoscrizione Consolare di Mendoza.
Il Comitato MAIE Cuyo è coordinato da Marcelo Romanello (Consigliere CGIE), il quale in questa riunione costitutiva ha sottolineato gli obbiettivi del MAIE e i progetti per il futuro, tenendo sempre presenti i valori dell’associazionismo e l’apertura a tutti gli enti e i rappresentanti degli italiani all’estero, in accordo con il pluralismo che caratterizza un movimento indipendente, quale è il MAIE.

Numerosi i giovani e i professionisti che hanno aderito all’idea di fare del MAIE un punto di riferimento di tutti gli italiani all’estero, con presenza nel parlamento italiano e presso il Governo, per continuare con l’impegno nella difesa degli interessi della numerosa comunità italiana residente all’estero.
“Il primo Congresso Continentale del MAIE - ha reso noto il coordinatore del MAIE- Cuyo, Marcelo Romanello - è stato convocato dall’On. Ricardo Merlo (Presidente) e dalla Sen. Mirella Giai (Coordinatrice Sudamerica) il 13 settembre p.v. a Buenos Aires. Il Comitato Promotore del MAIE Cuyo parteciperà a questo incontro, facendosi interprete delle richieste e dei progetti della comunità italiana della Circoscrizione Consolare di Mendoza.
Fanno parte del Comitato MAIE-Cuyo oltre al noto giornalista e coordinatore Marcelo Romanello, Claudio Massaccesi, Bruno Pegorin, Hugo Gascón, Antonieta de Tunninetti, Silvana Brazzolotto, María Celeste D’Inca, Mariana Cavagnaro, Juan Manganelli, Santiago Gascón, Cecilia Valverde, Juan Marasco, Federico Romanello, Alberto Lombino, Alejandra Bove, Claudio Ottone, Alejandro Corti, Mónica Grilli, Maria Susana Calise, Gabriela Pomilio, Marcela Navarro, Vidalina Gavlosky, Natalia Violi ed altri ancora.

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Urgente trovare soluzione al tipo d'intervento sanitario a San Paolo

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Buenos Aires, 2 settembre 2008 - Visita di due giorni in Brasile per l’on. Ricardo Merlo, presidente del Maie (MOVIMENTO ASSOCITIVO ITALIANI ALL’ESTERO), che si è recato il 29 e 30 agosto scorsi nella circoscrizione consolare di San Paolo, per incontrare la collettività italiana, ivi residente. La visita prevedeva alcuni incontri con le autorità: quali il Console generale, Ministro Plenipotenziario Marco Marsilli, la presidente del Comites Rita Blasioli e il consigliere del CGIE Claudio Pieroni.Quindi, c’è stato l’incontro con la collettività italiana - presenti circa 500 persone - presso il Club italiano, organizzato dalla Federazione Veneta di San Paolo, con la presenza della sua Presidente Bruna Spinelli e dell’ ex- candidato alla Camera per il MAIE, Gianni Boscolo.

Secondo quanto raccolto nel corso degli incontri svolti, le questioni più scottanti da risolvere nella circoscrizione sono: le difficoltà inerenti le richieste di cittadinanza e la carenza di un sistema di assistenza sanitaria per i nostri connazionali, ivi residenti. Sulla prima questione, è importante sottolineare che in Brasile (a causa della mancanza di accordi bilaterali, esistenti invece tra l’Italia e altri paesi Sudamericani ) è necessario presentare più documenti che altrove, cosa che aumenta considerevolmente il ritardo - già prodotto dalla grande quantità di richieste e dallo carenza di personale degli uffici consolari brasiliani - che affligge l’iter burocratico del riconoscimento del diritto.
Sulla seconda questione, poi, l’on. Ricardo Merlo
ha manifestato preoccupazione per la situazione dell’assistenza sanitaria dei nostri connazionali a San Paolo. “La collettività italiana della circoscrizione consolare di San Paolo, la seconda in America Latina per numero di residenti - ha ricordato - soffre di una vera discriminazione rispetto alle altre che già godono di un sistema di assistenza sanitaria in convenzione.
Tale situazione sarebbe dovuta, secondo quanto manifestato dai rappresentanti locali, ad un assurdo intoppo burocratico. Sono già al lavoro - ha poi assicurato il deputato italo sudamericano - con la sen. Mirella Giai e con l’ on. Fabio Porta per chiedere un intervento del Sottosegretario Mantica al riguardo, e impedire che gli italiani di San Paolo restino esclusi da questo diritto.”

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Master universitario di I livello

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Università degli Studi di Udine

Master universitario di I livello in

Umanesimo Latino

Anno accademico 2008/2009

Attivazione e scopo

E’ attivato per l'anno accademico 2008/2009 presso l'Università degli Studi di Udine, con il sostegno della Fondazione Cassamarca di Treviso, il Master universitario di I livello in Umanesimo Latino. Il Master, che ha la durata di un anno accademico, ha un valore di 60 crediti formativi universitari. Il Master mira a fornire una conoscenza approfondita dei contenuti della tradizione umanistica latina nella cultura europea e mondiale, dall’antichità classica al Rinascimento, fino all’età contemporanea. Il corso fornirà le conoscenze relative al ruolo dell’umanesimo latino come visione del mondo, che ha generato un patrimonio di conoscenze e di valori che pongono al centro la dignità della persona umana nel senso più ampio, in campo linguistico-letterario, artistico ed etico-sociale, nonché degli istituti e ordinamenti giuridici che caratterizzano i paesi di tradizione latina. Il Master è attivato con le moderne tecnologie informatiche, secondo il modello del blended learning, che prevede attività didattiche e di interazione docente/studente on line associate ad un periodo di didattica frontale in presenza. Il profilo professionale formato è quello di un esperto altamente qualificato in aziende, enti pubblici e privati, istituzioni culturali nazionali e internazionali, strutture di ricerca, con competenze avanzate nel settore dell’umanesimo latino nel mondo. L’organizzazione didattica del Master on line valorizza e sviluppa inoltre le potenzialità comunicative attraverso le tecnologie dell’informazione. Le lezioni in presenza si svolgeranno a Conegliano presso l’ex-convento S. Francesco, sede del progetto MasterCampus.

Titoli rilasciati

Alla conclusione del Master, agli iscritti che abbiano svolto le attività, adempiuto gli obblighi previsti e superato la prova finale, è previsto il rilascio, previa richiesta dell'interessato, del titolo di Master Universitario di I livello in Umanesimo Latino a firma del Direttore del Master e del Responsabile dell’ufficio presso cui sono depositati gli atti di carriera scolastica degli interessati. Durante lo svolgimento del Master, agli iscritti potranno essere rilasciati, a richiesta, certificati di iscrizione a firma del responsabile della Ripartizione Didattica.

Iscrizioni e informazioni c/o

SEGRETERIA CORSISTI

Ripartizione Didattica

Sez. Servizi agli Studenti e ai Laureati

via Mantica 3 – UDINE

TEL. 0432/556680

apertura sportello da Lun. a Ven 9.30-11.30 giovedì dalle 14.00 alle 16.00

http://www.uniud.it/didattica/post_laurea/master

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SEGRETERIA DIDATTICA e di DIREZIONE

Segreteria di Presidenza della

Facoltà di Lingue e Letterature straniere

via T. Petracco, 8 – UDINE

TEL. 0432/556500

 











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Conferenza dell’On. Merlo alla Provincia di Treviso

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Roma, 28 luglio 2008:- Presso la Sala Marton della Provincia di Treviso, venerdì scorso, si è tenuto il convegno organizzato dalla Provincia di Treviso, insieme alla Regione del Veneto e all’Associazione Trevisani nel Mondo dal titolo:”Caratteristiche della presenza veneta/trevigiana nel lavoro, economia e vita civile: quali significativi e caratterizzanti apporti alle comunità di appartenenza", al quale ha partecipato, tra gli altri, come relatore, l’on. Ricardo Merlo, deputato italo sudamericano di origine veneta.

L’on. Ricardo Merlo, ha ricordato le origini trevigiane della sua famiglia (Miane) e ha sottolineato la fondamentale importanza della presenza della comunità veneta in tutta l' America Latina.
“Questa comunità – ha detto il deputato italoargentino - è nota per aver saputo interagire positivamente con le culture dei Paesi accoglienti, senza perdere però le sue radici e quei principi dell’umanesimo cattolico che la caratterizzano. La sua dedizione al lavoro, alla famiglia e alle tradizioni ne hanno fatto un punto di riferimento dell’italianità all’estero e uno dei motori dell’economia dei tanti Paesi ospitanti; senza dimenticare quanto essa ha restituito alla terra d’origine in termini di rimesse e di promozione del "made in Italy".”
Concludendo il suo intervento, che ha toccato vari temi, riferiti alla collettività italiana all’estero, quali quelli della cittadinanza dei discendenti, dell’assistenza agli anziani e del futuro delle nuove generazioni, l’on. Ricardo Merlo ha sottolineato che: “ Credo, oggi più che mai, che i Veneti nel mondo, ma più in generale gli italiani all’estero, rappresentino una grande e vera opportunità, un' Italia del futuro globalizzata e con una forte presenza culturale, politica ed economica in tutto il mondo.”

Al Convegno, oltre alle autorità - Oscar De Bona (Assessore regionale ai Flussi Migratori); Leonardo Muraro (Presidente della Provincia di Treviso), Barbara Trentin e Marzio Favero (Assessori Provinciali rispettivamente Emigrazione e Cultura), erano presenti illustri rappresentanti dell’emigrazione italiana all’estero: l’ on. Miguel Rossetto, italo brasiliano ex ministro Riforma agraria; Josè Jaci Delazeri, imprenditore; il Prof. Guilherme Buchmann dell’Università Unisul – Campus di Florianopolis e Osvaldo Della Giustina Fondatore dell’Università Unisul - Santa Catarina (Brasile).

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Il MAIE vota si al Trattato di Lisbona

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Roma, 24 luglio 2008:- Si del MAIE al Senato (Sen. Mirella Giai) e alla III Commissione Affari Esteri della Camera (On.Ricardo MERLO) alla ratifica del Trattato di Lisbona.
"Il MAIE appoggia, seguendo il suo spirito europeista ed umanista, il disegno di legge di ratifica ed esecuzione del Trattato sottoscritto a Lisbona il 13 dicembre 2007 "che modifica il Trattato sull'Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunita' europea n.d.r.).

Così ha dichiarato il Presidente del Movimento Associativo Italiani all'Estero, che ha proseguito:”Ma non posso fare a meno di sottolineare le contraddizioni in cui cade la politica governativa, proprio in questo momento storico dell’approvazione di un documento così significativo."

"All'indomani del varo del Parlamento del "pacchetto sicurezza" - ha spiegato l'on. Ricardo Merlo - con norme che discriminano fortemente gli immigrati soprattutto extracomunitari, e del decreto che ha introdotto l'immunità per le alte cariche dello Stato, che ha fatto passare il principio che in Italia esiste un gruppo di persone, anche se solo temporaneamente, al di sopra della legge, mi sembra paradossale la coincidenza temporale di tali politiche con l’ adesione al trattato di Lisbona, nel cui Preambolo si fa chiaro riferimento a quelle comuni "..eredità religiose e umanistiche dell'Europa, da cui si sono sviluppati i valori universali dei diritti inviolabili e inalienabili della persona, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza e dello Stato di diritto."

Mi chiedo se si possa continuare a seguire una politica così strabica, con un occhio che guarda al futuro, e all'Europa con i suoi elevati principi ispiratori, e con l'altro che guarda a provvedimenti che portano l'Italia, secondo noi, indietro nel passato.

Il processo di integrazione europea auspicato anche dal Ministro Franco Frattini - ha, poi, concluso l’on. Merlo - non può rimanere una mera dichiarazione di principi astratti, ma, secondo il MAIE, deve tramutarsi nell’ impegno istituzionale prioritario a rispettare e difendere, ovunque, i diritti inalienabili della persona, della libertà e dell'eguaglianza.''

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