Legge Blocca Processi: il MAIE prende posizione

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L’on. Ricardo Merlo: “La legge deve essere uguale per tutti “

Roma, giugno 2008:- “Il Maie ha preso una netta posizione sulla questione del decreto sicurezza, votando contro, con la senatrice Mirella Giai.”

Questa la dichiarazione del Presidente del Movimento Associativo Italiani all’estero on. Ricardo Merlo, sulla spinosa questione della legge, ormai, nota come “blocca-processi”.
“La settimana scorsa al Senato il MAIE ha votato no a questo provvedimento - ha dichiarato l’on. Ricardo Merlo. La senatrice Giai è uno di quegli 11 voti contrari al decreto che, utilizzando il grimaldello della questione sicurezza, vorrebbe far passare un provvedimento che porterebbe alla sospensione di quei processi, relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 “che si trovino in uno stato compreso tra la fissazione dell'udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado": indicazione che ci è sembrata troppo netta per non essere stata pensata allo scopo di includere anche il processo in cui il premier è imputato” ha poi precisato il deputato italo sudamericano.

“Il MAIE è totalmente contrario a questo provvedimento che di fatto rende critica la questione giustizia, sospendendo tanti processi, alcuni per reati molto gravi, e che, quindi, di fatto si muove in senso contrario al principio stesso ispiratore della giustizia che la legge deve essere uguale per tutti.”

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Roma: Incontro tra l’on. Merlo e la Presidente Kirchner

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Roma, 3 giugno 2008

Giornata densa di appuntamenti quella di oggi, a Roma, per il deputato italo sudamericano, on. Ricardo Merlo, fondatore del Movimento Associativo Italiani all’Estero.
A margine degli incontri della giornata dedicata alla conferenza mondiale della FAO, a Roma, sulla crisi climatica, sui problemi legati all'alimentazione e ai biocarburanti, l’on. Ricardo Merlo ha, infatti, incontrato la Presidente dell’Argentina Cristina Kirchner con la quale ha avuto un intenso scambio di opinioni sullo stato dei rapporti bilaterali Italia - Argentina e sulla necessità di intensificare le relazioni economiche, politiche e culturali tra i due Paesi.
L’incontro si è tenuto presso l’Ambasciata Argentina a Roma, in Piazza dell’Esquilino.

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Visita al deputato on. Ricardo Merlo del Presidente Gonzales

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Il presidente della Camera dei deputati della Provincia di Buenos Aires in visita a Roma dal deputato on. Ricardo Merlo (MAIE)

Roma, 3 giugno 2008- Un incontro svoltosi all’insegna della cordialità e dell’amicizia, quello di oggi, tra la delegazione di parlamentari, provenienti dalla provincia di Buenos Aires, e l’on. Ricardo Merlo, deputato risultato, nelle ultime elezioni, tra gli eletti all’estero, quello che ha ricevuto il maggior numero di preferenze.

Nel suo ufficio, a Palazzo Marini, l’on. Ricardo Merlo ha incontrato, oltre al Presidente che guidava la delegazione, on. Horacio Gonzales, i deputati Jorge Ruben Varela, Emilio Monzo, Alicia Ester Tabares e Tomas Hogan.

Durante l’incontro si sono affrontati temi di attualità, quale quello della Conferenza FAO, per la quale sono presenti in città numerosi Capi di stato, tra i quali la Presidente Cristina Kirchner, e quelli delle relazioni bilaterali tra Italia e Argentina.

“Questo tipo di incontri ci permettono di affrontare in modo diretto e senza formalismi questioni fondamentali che riguardano le relazioni internazionali. La Provincia di Buenos Aires possiede un grande potenziale economico da sviluppare; è governata da Daniel Scioli che è un ottimo amico dell’Italia, quindi oggi più che mai bisogna stringere vincoli di amicizia, intensificare gli investimenti e portare al massimo livello l’interscambio commerciale e culturale.“

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Il MAIE spiega la sua nuova strategia di collocazione parlamentare

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Roma, 15 maggio 2008:- “Dopo attenta analisi delle diverse possibilità, il Maie ha preso la decisione di iscriversi al Gruppo misto alla Camera e al Gruppo per le Autonomie al Senato” questa la dichiarazione rilasciata dall’on. Ricardo Merlo, presidente del Movimento Associativo italiani all’estero.
“Nella passata legislatura sono stato iscritto al Gruppo Misto della Camera e ho voluto riconfermare la mia posizione anche questa volta perché le condizioni sono rimaste sostanzialmente le stesse.
Per il Senato, invece - ha spiegato l’on. Ricardo Merlo - abbiamo preferito seguire una diversa tattica. A seguito di una riunione con la sen. Helga Thaler (segretaria del Gruppo per le Autonomie) e la sen.Mirella Giai, abbiamo preferito scegliere di iscrivere il MAIE al Gruppo per le autonome per le seguenti ragioni:

- innanzitutto, il Gruppo per le Autonomie è un gruppo eterogeneo, molto più del Gruppo Misto al Senato;

- abbiamo concordato con il gruppo, sebbene cercando di trovare posizioni comuni, il rispetto assoluto delle decisioni autonome e indipendenti delle diverse componenti;

- in questo gruppo sono presenti diverse anime: parlamentari che nella XV legislatura hanno appoggiato Prodi ed altri che invece hanno fatto parte dell’opposizione, oltre ai rappresentanti delle minoranze linguistiche, come SVP e Union Valdôtaine.

In sintesi, l’iscrizione a questo gruppo al Senato, ci consentirà di mantenere fede alla nostra linea programmatica, di indipendenza politica, evitando un certo isolamento, e dando, al tempo stesso, alle nostre iniziative, soprattutto quelle che riguardano gli italiani all’estero, l’impulso che proviene dall’appartenenza ad un gruppo formato da personalità di spicco - tre ex presidenti della Repubblica - e da partiti con un grande radicamento nella politica italiana.

Per quanto riguarda il voto di fiducia a Berlusconi, abbiamo deciso di astenerci secondo quanto dichiarato in campagna elettorale, e non “firmare un assegno in bianco” a nessuno.

Siamo stati eletti in un movimento indipendente che ha battuto i partiti principali.

"Ora, senza pregiudizi ideologici, il MAIE si è astenuto in Camera e Senato.

Poi, vedremo concretamente l’ operato del governo e voteremo di volta in volta secondo le nostre valutazioni, facendo onore alla nostra legittima indipendenza d’origine. Del resto, sorprendentemente, almeno per noi, il discorso che alla Camera ha fatto il Presidente Berlusconi denota una decisa continuità con il precedente governo in alcuni aspetti principali come politica estera o politica fiscale. Comunque bisogna aspettare i fatti ".

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