Ultimissime:VOTO 13-14 APRILE

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== LA NOTIZIA: CAMERE SCIOLTE, AL VOTO 13-14 APRILE (ORE 14) =
(AGI) - Roma, 6 feb. - Si votera' per le elezioni politiche il
13 e 14 aprile. E' quanto ha deciso la riunione straordinaria
del Consiglio dei Ministri.

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NAPOLITANO SCIOGLIE LE CAMERE, IL DISCORSO INTEGRALE

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ROMA, 6 FEB - ''La decisione di sciogliere le
Camere, sentiti i loro presidenti - dice il presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano nello studio Alla Vetrata del
Quirinale, dopo aver firmato il decreto di scioglimento della XV
legislatura - e' divenuta obbligata visto l'esito negativo degli
sforzi che ho diversamente compiuto nella convinzione che
elezioni cosi' fortemente anticipate costituiscano un'anomalia
rispetto al normale succedersi delle legislature parlamentari,
non senza conseguenze sulla governabilita' del paese''.
''La decisione cui sono giunto, avendola ponderata al di
fuori di qualsiasi condizionamento - aggiunge il capo dello
Stato - e' in effetti scaturita dal succedersi di avvenimenti
ben noti a tutti. Dapprima il venir meno della fiducia al
Governo con il voto del 23 gennaio scorso in Senato, e poi
l'accertata impossibilita' di dar vita a una maggioranza che
concordasse in particolare sull'approvazione in tempi brevi di
una riforma della legge elettorale''.
''L'incarico che avevo conferito in tal senso al presidente
Marini - afferma Napolitano - non e' stato purtroppo coronato da
successo, come egli stesso mi ha puntualmente riferito a
conclusione di molteplici incontri condotti con un impegno e uno
scrupolo, riconosciutigli da ogni parte, per i quali desidero
pubblicamente ringraziarlo''.
''Gia' nel febbraio dello scorso anno, rinviando in
Parlamento il governo dimissionario - ricorda il presidente
della Repubblica - avevo ricavato dalle consultazioni da me
svolte, la 'necessita' prioritaria di una modificazione del
sistema elettorale vigente'. Ma, nelle discussioni che su tale
materia sono da allora seguite, anche e soprattutto in sede
parlamentare, hanno a lungo negativamente pesato incertezze e
divisioni tra le forze politiche''.
''Si era tuttavia giunti nelle ultime settimane, sulla soglia
di una possibile conclusione: di qui il mio auspicio ed appello,
dopo le dimissioni del governo Prodi, perche' si finisse quella
riforma come primo passo verso una piu' complessiva revisione
delle regole, della competizione politica e del funzionamento
delle istituzioni e di qui oggi - spiega Napolitano - il mio
rammarico per dover chiamare nuovamente gli elettori alle urne,
senza che quella riforma sia stata approvata''.
''Ho sempre e solo avuto di mira l'interesse comune ad una
maggiore linearita', stabilita' ed efficienza del sistema
politico istituzionale. Il dialogo su questi temi, ora
interrottosi, resta un'esigenza ineludibile per il futuro del
paese. Mi auguro percio' - conclude il capo dello Stato - che la
prossima campagna elettorale si svolga in un clima rispondente a
quell'esigenza, da molti ribadita anche in questi giorni. E' il
momento, per tutte le forze politiche, di dar prova del senso di
responsabilita' richiesto dalle complesse prove cui l'Italia e'
chiamata a far fronte''.(ANSA).

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On. Merlo al Quirinale - conferenza stampa

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Al termine del colloquio avuto al Quirinale con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l'on. Ricardo Merlo ha rilasciato ai giornalisti presenti, le seguenti dichiarazioni:
"E' arrivato il momento di mettere da parte gli interessi settoriali e di partito per pensare al futuro dell'Italia. Questo Paese deve tornare ad essere un punto di riferimento per l'Europa. Ciò merita un grande senso di responsabilità da parte di tutta la classe politica italiana, che deve mettere fine alle divisioni e trovare un'intesa per il bene dell'Italia e degli italiani, in patria e all'estero.

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EL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO RECIBIO AL DIPUTADO DE ORIGEN ARGENTINO RICARDO

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CORRESPONSAL del Clarín


ROMA 26 enero 2008-Hoy comienza la campaña electoral", dijo ayer en Nápoles, ante miles de personas que lo aclamaban en un estadio cerrado, un eufórico Silvio Berlusconi, el líder de la oposición conservadora, al día siguiente de la caída del gobierno de centroizquierda del premier Romano Prodi. Berlusconi y sus dos principales aliados, la Alianza Nacional de Gianfranco Fini y la Liga Norte de Umberto Bossi, partieron ayer con ímpetu en el reclamo de "¡elecciones ya!" presionando sobre el presidente de la República, Giorgio Napolitano, para que disuelva el Parlamento y convoque a elecciones anticipadas para abril o mayo.

Pero el jefe del Estado inició ayer con el mismo ímpetu las consultas de las fuerzas políticas y se convirtió en el principal escollo para la estrategia de Berlusconi. "Quedé impresionado por la determinación del presidente Napolitano para dar vida a un gobierno de transición que haga varias reformas institucionales. Y Napolitano aclaró que ese gobierno 'de responsabilidad nacional' o 'institucional' no podrá durar tres meses, sino más o menos un año", explicó a Clarín el diputado de origen argentino Ricardo Merlo, uno de los 18 representantes de los italianos en el exterior.
"Con otros diputados del grupo mixto nos reunimos al atardecer con el presidente en el Palacio del Quirinal y cuando me tocó hablar defendí la necesidad de un gobierno de solidaridad institucional que haga votar una nueva ley electoral y otros cambios institucionales", dijo Merlo, que el miércoles voto a favor de la confianza al gobierno de Prodi en la Cámara de Diputados, que fue favorable al Ejecutivo.

Pero el jueves en el Senado ganó la oposición y el voto fue de desconfianza por 161 a 156, poniendo fin a 20 meses de experiencia gubernativa del "centrosinistra" italiano. El senador italo-argentino Luigi Pallaro, que había proclamado varias veces que nunca votaría para hacer caer al gobierno, prefirió quedarse en su casa de Punta del Este, negando el apoyo a Prodi. Lo acusan de haber hecho un "arreglo" con Berlusconi.

El drama político italiano está planteado en los términos de dilema dramático y simple: o elecciones anticipadas de inmediato o el pasaje durante tiempo indeterminado antes de los comicios parlamentarios de un Ejecutivo transitorio que haga reformas institucionales que garanticen en el futuro gobiernos estables.

Esta última posición es defendida por el partido Democrático que lidera el alcalde de Roma Walter Veltroni. Fruto de una alianza entre los ex comunistas y los "católicos democráticos" ex democristianos, el PD es la principal fuerza del centroizquierda. Ayer el partido Democrático oficialmente se pronunció contra las elecciones anticipadas inmediatas.

Prodi dijo que serían "una tragedia". Pero también aclaró que no está disponible para intentar la experiencia de un nuevo encargo de gobierno. "No soy la persona indicada", dijo. "Me vuelvo a casa, a Bolonia, a hacer el abuelo".

Los adversarios de Berlusconi intentan desesperadamente evitar las elecciones inmediatas, porque todos los sondeos demuestran que los tres partidos de centroderecha lograrían una mayoría absoluta en el Parlamento, lo que les garantizaría cinco años de gobierno, como ya ocurrió con la última gestión de Berlusconi, que duró hasta abril de 2006.

El presidente Napolitano consultará a todas las fuerzas políticas hasta el martes y después anunciará su decisión. De acuerdo a lo que el diputado Ricardo Merlo contó a Clarín, el jefe del Estado está convencido de que es necesario pasar por el gobierno transitorio para calmar la exasperación política. Probablemente dará el encargo a una figura institucional, como el presidente del Senado, Franco Marini.

Además del partido Democrático, quiere evitar las elecciones inmediatas el partido UDC, centrista de matriz católica, de Pier Ferdinando Casini. También Refundación Comunista y otros partidos menores del centroizquierda se pronunciaron en favor de un gobierno de transición.

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L’Unaie una risorsa insostituibile dell’associazionismo

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Roma, 21 gennaio – Si è svolta oggi a Roma, presso la sede della Conferenza delle Regioni italiane, la riunione del Comitato Esecutivo dell’UNAIE.

Alla presenza dei  rappresentanti delle associazioni degli italiani nel mondo, il Presidente - on. Franco Narducci - ha  presentato il resoconto dell’attività finora svolta e la previsione di quella futura.

L’on. Ricardo Merlo,  presente alla riunione in quanto rappresentante  Unaie  per l’America Latina, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto e ha ribadito che grande merito per i risultati finora raggiunti  si deve riconoscere a persone, come l’on. Dino De Poli, Presidente emerito dell’Unaie,  che ha sempre creduto e  dato impulso all’associazionismo favorendone la organizzazione.

 


“Le associazioni degli italiani nel mondo, ha detto il deputato italoargentino, rappresentate nell’Unaie, ma non solo, sono una risorsa insostituibile per la loro funzione di socializzazione e per l’importante contributo culturale che danno alla collettività degli italiani all’estero.
Il nostro impegno deve essere  quello di sostenerle nelle iniziative e nei progetti che vorranno portare avanti nell’interesse di tutti.

Vedo molta energia, voglia di lavorare e buone idee nell’Unaie  che, prevedo, sarà sempre  più protagonista  nel mondo dell’associazionismo.”


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