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Su Tribuna Italiana   Ricardo Merlo propone di migliorare il programma di assistenza sanitaria e di far aumentare il numero dei beneficiari

 

 

Continua la sua campagna elettorale il deputato Ricardo Merlo, in vista delle elezioni, alle quali torna a candidarsi per la Camera.
Questa volta con la sua lista “Movimento Associativo Italiani all'Estero - con Merlo”.
Bahía Banca, Mendoza, Cordoba, sono alcune delle città che il deputato visiterà in questi giorni. "Tre elezioni in sei anni" - ci dice -"compresa quella per il Comites, sono tante e per di più tolgono il tempo per lavorare sulle cose concrete".
TRIBUNA ITALIANA - Ecco, parliamo di cose concrete e di proposte concrete alle quali intende lavorare se sarà rieletto.
Ricardo Merlo - Siamo certi che saremo rieletti, i nostri sondaggi ci dicono che i primi due posti saranno conquistati dalle liste associative. Ci sono molte liste e tanti candidati, ma noi siamo chiaramente identificati, la gente ci conosce.
Ci sono alcuni temi sui quali ci impegneremo subito a cominciare dall'assistenza sanitaria.


T.I.- Ma c'è già un piano di assistenza sanitaria, vinto in una gara d'appalto dalla Swiss Medical che dovrebbe assicurare l'assistenza sanitaria almeno agli oltre ottomila connazionali indigenti che erano iscritti nelle liste degli assistiti dei Consolati.
R.M.- Quel che è stato fatto non è sufficiente. Il modello messo in campo non sta funzionando bene e stiamo ricevendo numerose segnalazioni di servizio inadempiente.
L'altro progetto al quale continueremo a lavorare sarà quello dell'assegno di solidarietà. Il terzo progetto per cui continueremo a batterci sarà quello della cittadinanza, per ottenere che le donne che hanno avuto figli nati prima del 1948, possano trasmettere la cittadinanza come è avvenuto con quelli nati dopo quell'anno; lo stesso vale per le donne che hanno perso la cittadinanza italiana per aver sposato uno straniero.
Lavoreremo inoltre per migliorare il servizio consolare, per ottenere che i dipendenti di cui hanno bisogno i consolati siano contrattati tra gli italiani residenti all'estero, localmente. Questo consentirà da una parte che il costo per l'Italia sia inferiore e dall'altra che entrino nei Consolati persone delle nostre comunità che conoscono meglio i nostri problemi. Infine lavoreremo perché venga approfondita la via di miglioramento dei rapporti tra l'Italia e l'Argentina, intrapresa dal governo Prodi.
T.I. - E se vincesse Berlusconi?
R.M.- Penso che in quel caso sarà più complicato migliorare tali rapporti.
T.I. - Ci sono due liste che si richiamano all'Associazionismo e ci sono candidati di altre liste che si dicono esponenti delle associazioni. Come mai?
R.M.- Chiaramente le liste associative sono due soltanto, magari con due modi diversi di concepire l'associazionismo.
Abbiamo fatto un grande sforzo per proporre questa lista associativa. Di essa fanno parte Mirella Giai che è presidente della Famiglia Piemontese di Rosario, Gianni Boscolo presidente della Federazione Veneta del Brasile, Adriano Toniut che è consigliere
del CGIE, Mario Borghese che ha organizzato il Congresso dei Giovani di Feditalia a Cordoba, ecc. Certamente nelle altre liste ci sono candidati che operano in seno alle associazioni, ma non per questo rappresentano l'associazionismo. Se venissero eletti loro sarebbero deputati o senatori dei partiti nei quali sono stati eletti e quindi dovrebbero faro ciò che i rispettivi partiti indicheranno.
Noi invece siamo indipendenti e in quanto tali decideremo secondo i nostri criteri.
T.I.- Il MAIE sosterrà il governo che avrà la maggioranza?
R.M.- Noi daremo la fiducia al governo che meglio rappresenterà gli interessi degli italiani all'estero, ma anche che, secondo il nostro criterio, sia migliore per gli italiani in Italia.
T.I.- E se la fiducia venisse chiesta da Berlusconi?

R.M.- Non abbiamo praticamente niente in comune con Berlusconi, quindi difficilmente avrebbe il nostro voto di fiducia. Ciò non significa che voteremo sempre contro. Significa che non voteremo la fiducia, ma poi, caso per caso, secondo quei criteri di cui parlavo, voteremo a favore o contro

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