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di Edda Cinarelli

Ricardo Merlo, del Movimento Associativo Italiani all’Estero, il vero vincitore delle elezioni italiane all’estero.

 

E.C..: Ha vinto con quasi 52 mila preferenze. È stato il candidato più votato del mondo, dicono che è il vero vincitore di queste elezioni all’estero.
Caspita! Ma come si sente?

R.M.: Molto bene e molto soddisfatto. Questo risultato è un riconoscimento al lavoro fatto dal MAIE. Significa che la gente ha capito il nostro messagio e il progetto futuro.

E.C..: Qual è questo progetto ?

R.M.: Ci vorrebbero due ore per spiegarglielo bene. In sintesi riguarda la costruzione politica di un movimento italo latinoamericano democratico, partecipativo, che sia realmente rappresentativo delle realtà latinoamericane. La gente ha capito il messaggio e lo ha votato in massa. I voti di preferenza non sono andati solo a me, ma ad una squadra che ha lavorato benissimo, composta in prevalenza da giovani, che assicureranno al movimento un futuro importante.

 

 

E.C..: Dopo la vittoria dell’AISA del 2006, più che meritata, si è allontanato dal senatore Pallaro. A guardarci bene l’ hanno seguita alcune persone molto rappresentative, che avevano contribuito e determinato con il loro appoggio o la loro presenza alla vittoria di quella lista. Si ha l’impressione che dopo la vittoria alle elezioni 2006 sia successo qualcosa, che le ha deluse.

R.M.: Credo che la politica sia questione di scelte costanti. Loro, direi la maggioranza delle persone che avevano supportato l’AISA, non tutte, dopo averci riflettuto su, hanno deciso di seguirmi ed il risultato si vede dai numeri. Non si sono sbagliate. Hanno fatto una scelta giusta, lo dice il risultato.

 

 

D.: Così come non c’erano sospetti di presunti brogli sulla vittoria dell’AISA nel 2006, ora non ci sono sulla vittoria del MAIE, ma continua ad esserci sulle elezioni degli italiani all’estero l’ombra di presunti brogli ed irregolarità, pensa che ci siano stati?

R.M.: Rispondo che se qualcuno ne ha le prove non deve rivolgersi alla stampa ma deve andare dalla giustizia.

 

D.: La campagna non Le è sembrata aggressiva?

R.M.: Mi è sembrata normale. Mi sono concentro su quello che facevo io, sulle mie strategie. Negli ultimi sei anni ho fatto tre campagne elettorali, quella del Comites 2004, quelle politiche del 2006 e le ultime, le ho vinte tutte e tre e ho sempre sentito dire le stesse cose. Non bisogna farci caso. Io non ho mai denunciato nessuno, non ho mai aggredito nessuno.

 

E.C.: Durante il governo Prodi stava per essere approvata la legge per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli di madre italiana nati prima del ’48. Ora questa legge deve rifare tutto l’iter parlamentare dagli inizi?

R.M.: Bisogna ricominciare tutto da capo. Per questo credo che la stabilità politica sia un valore per tutti e che con questo governo avremo la possibilità di lavorare per più tempo e far approvare le leggi.

 

E.: E’ un governo forte!

R.M.: E’ un governo che durerà di più. Per difendere gli interessi degli italiani nel mondo, noi parlamentari eletti all’estero, dovremmo metterci d’accordo e formare un blocco unico e compatto, se dovessimo dividerci per seguire gli ordini dei partiti, faremmo una cosa assurda.

 

E.C.: Come vede il panorama politico italiano?

R.M.: La gente con il voto ha fatto una riforma che la classe politica non era riuscita a compiere. Se facciamo un confronto tra il governo anteriore e quello attuale vediamo che prima c’erano 40 partiti politici alla Camera e 40 al Senato, oggi ce ne sono nove. Ci saranno meno ministri, meno voti di fiducia,. più governabilità e stabilità .Gli italiani hanno preso questa strada, che bisogna rispettare. Oggi c’è questo governo, domani ce ne sarà un altro. L’alternanza nel potere è alla base della democrazia. Questo lo dovremmo capire anche in Argentina.

 

E.C.: Non capisco niente di politica argentina.

R.M.: Non mi riferivo solo alla politica argentina, ma anche alla collettività italiana in Argentina, ci vorrebbe alternanza nel potere. Per chi fa politica l’errore più grande è quello di non saper leggere la realtà, ora bisogna comprendere i risultati di queste nuove elezioni e decidere di conseguenza.

 

E.C.: Crede che Berlusconi sia un animale politico?

R.M.: Ha vinto molto bene quindi è un grosso personaggio politico.

 

E.C.: Perché la stampa in Argentina ne parla sempre male?

R.M.: Nel periodo in cui ha governato ha avuto un cattivo rapporto con il governo argentino. In tutti gli organismi internazionali l’Italia votava sempre contro la possibilità di concedere crediti all’Argentina. Bisogna cercare di ricucire lo strappo ed avvicinare i due paesi.

 

E.C.: Secondo la Contini Berlusconi desidera avere dei buoni rapporti con tutti i governi latino americani. Caselli sicuramente si adopererà in proposito.

R.M.: Io sarei felice che sia così perché i vincoli tra i due governi siano molto buoni, visto che più della metà della popolazione ` Argentina e d`origine italiana..

 

Edda Cinarelli

 

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