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On. Ricardo Merlo: "L' assegno di riparazione storica è un diritto che dobbiamo difendere uniti"
Roma, 5  novembre 2008:- Si è tenuto, ieri,  presso la sala della Sacrestia del Parlamento l'incontro con i parlamentari eletti all'estero, organizzato dai sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil sugli argomenti  di maggior interesse per la collettività italiana residente all'estero.

All'ordine del giorno temi urgenti quali  l'assegno di solidarietà, l'assegno sociale per gli anziani che rientrano in Italia, senza l'obbligo dei dieci anni di residenza continuativa; i problemi nel pagamento delle pensioni all'estero; l'esenzione dall'Ici sulla prima casa; gli indebiti pensionistici; la ratifica degli accordi bilaterali già definiti con Cile e Canada.

Erano presenti, tra gli altri,  i parlamentari del Pd Narducci, Fedi, Micheloni, Razzi e Bucchino e Merlo e Giai del Movimento Associativo Italiani all'Estero (MAIE), mentre mancava completamente la rappresentanza dei parlamentari del PDL.
L'on. Ricardo Merlo, nel suo intervento,  ha ribadito l'importanza di sostenere uniti  l'assegno di solidarietà per gli anziani, che, come ha sottolineato,  sarebbe più opportuno chiamare " di riparazione storica".
Ha, infatti, spiegato che:" Più  che parlare di  solidarietà sarebbe meglio parlare di un risarcimento per un torto "storico" subito da tanti italiani,che invece  meriterebbero questa prestazione dallo Stato in quanto giusto riconoscimento di un loro diritto, e non come un atto di solidarietà
sociale."
Inoltre, affrontando un’altro tema  da lui considerato particolarmente delicato, il deputato del MAIE, ha fatto un appello ai colleghi evidenziando che: "Noi parlamentari eletti all'estero siamo in debito con l'opinione pubblica italiana. La nostra immagine non è tra le più popolari nel Paese perché stiamo ancora scontando il prezzo degli errori d' immagine commessi nel corso della passata legislatura.
Ciò che gli italiani pensano di noi non è esaltante,  perché finora noi, come rappresentanti della collettività residente fuori dei confini nazionali,  siamo stati associati ad una erronea idea ricattatoria e del tutto assistenzialistica  che non corrisponde affatto alla realtà. 
Dobbiamo essere più presenti sul territorio nazionale, attraverso i principali media, per  far comprendere la vera  potenzialità, per l' Italia, della nostra presenza in Parlamento.

In un momento economico critico come l'attuale, credo che  per l' opinione pubblica italiana potrebbe essere molto interessante sapere di poter  contare su nuove opportunità e su nuovi mercati all' estero, per i quali noi possiamo essere considerati dei veri e propri punti di riferimento."

 

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