I°Congresso MAIE ARGENTINA Tutti gli interventi(1/3)

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Gazzola: "La difusione della lingua e la cultura Italiana al centro della nostra attenzione". Signorini: “Bisogna interagire nella politica italiana con identità  propria" . De Vescovi: "Avvicinare i giovani alle nostre associazioni" Rosario, luglio 2009:- Conclusosi con successo il II Congresso Maie Argentina, che è stato  dichiarato un “congresso molto costruttivo”, dal Presidente Ricardo Merlo, riportiamo gli interventi più significativi dei delegati. Partendo da Mariano R Gazzola, consigliere CGIE, coordinatore MAIE – Rosario, appena eletto Coordinatore nazionale, che  ha voluto sottolineare un aspetto in particolare. Gazzola, tra l’altro,  ha dichiarato: 'La diffusione della lingua e la cultura italiane sono un aspetto fondamentale del successo della presenza italiana nel mondo. Sappiamo tutti che esse rappresentano lo strumento fondamentale per affermare tutto il meglio della nostra identità all’estero e potrebbero a ragione diventare una strada per il  superamento della attuale crisi economica italiana .”

Gazzola ha spiegato che: “I tagli ai capitoli della finanziaria in questo settore, non sono altro che un taglio al futuro del paese. In un mondo globalizzato, le frontiere di un paese arrivano laddove si parla la propria lingua.”

Dario Signorini (coordinatore MAIE - BUENOS AIRES) - sottolineando che la riforma costituzionale che ha creato la Circoscrizione Estero ha arricchito il Parlamento Italiano -  ha ribadito: “...La necessità di continuare il lavoro, già intrapreso in occasione delle elezioni europee, con l’alleanza con i Liberal democratici, per rinforzare la nostra posizione all’interno della politica italiana.

Bisogna interagire attivamente nella politica italiana con la nostra identità.”

Juan De Vescovi (vicepresidente del Comites La Plata, coordinatore  MAIE La Plata) , dal canto suo ha focalizzato l’attenzione dei presenti sulla centralità delle associazioni, nella esperienza del volontariato. “A questa esperienza- ha detto- dobbiamo avvicinare i nostri giovani. Essa è un’ottima palestra per la creazione dei dirigenti del futuro.”

 

 

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Maie Giovani: attività del mese di Agosto

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Roma, 15 luglio 2009:-  A poche settimane dai congressi nazionali MAIE che si sono tenuti in Brasile e Argentina, in cui si sono costituiti in Comitati di coordinamento, i giovani del Movimento Associativo  hanno annunciato le prossime attività da attuarsi nel mese di Agosto.E'  il Comitato Maie Giovani di Buenos Aires che firma i primi due appuntamenti del mese.

"Il primo - spiega  Maria Florencia Fumaio -  è stato fissato per il 5 di Agosto. Abbiamo organizzato, presso la sede dell'Università di Bologna della Capitale,  un convegno sulla situazione  economica e politica degli italiani all'estero. A questo convegno parteciperà  il presidente, on. Ricardo Merlo, che  ha dichiarato:" Sono molto soddisfatto di  vedere che i giovani dirigenti crescono e che le nuove generazioni  hanno voglia di preparasi per  costruire il loro futuro."
 "Il 10 agosto - ha comunicato il coordinatore MAIE di Buenos Aires Dario Signorini  - in collaborazione e nella sede della Universidad Tecnologica Nacional, si terrà una conferenza  il cui tema sarà: " L'attualità politica ed economica in Italia e gli italiani all'estero".
"Sarà una preziosa opportunità di ascoltare  direttamente dalle parole di  un membro del parlamento italiano, l'on. Ricardo Merlo, quali sono le prospettive del nostro Paese, con  riguardo alle politiche che ci toccano più da vicino - ha aggiunto Sabrina Bartolo, coordinatrice MAIE giovani Buenos Aires, che ha aggiunto:    "Oltre a questa conferenza,organizzata in una delle più prestigiose università argentine, avremo incontri con le autorità locali e con numerosi esponenti della collettività."
Da parte loro, anche i giovani del MAIE San Paolo - Brasile, si sono messi in moto. Camilla Meneghello e Adriana Cairo, Maie Giovani di San Paolo, hanno  affermato : "Dopo avere contattato, nei giorni scorsi,  il Dr. Elias, coordinatore del corso di Amministrazione e Commercio Estero,  siamo riusciti ad ottenere  la disponibilità dell'Universidade São Judas Tadeu, per realizzare, il 29 agosto, una giornata di studio, a cura del nostro presidente On. Merlo, sull'attualità politica economica e sociale italiana, con particolare riferimento agli italiani all'estero,  a cui farà seguito una illustrazione delle politiche sociali e pensionistiche attualmente praticate dalle istituzioni italiane, a cura di un esperto dell'INPS, il dott. Giuseppe Arena."

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Gheddafi in Italia-Merlo:Violata la dignità della Repubblica

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Roma, 11 giugno 2009:- In occasione della visita in Italia del colonnello Gheddafi,  l'On. Merlo (MAIE-Movimento Associativo Italiani all’Estero) insieme ad altri colleghi parlamentari di diversi schieramenti politici,  chiede in una lettera aperta al  Presidente Fini che venga considerata  priorità assoluta il rispetto delle convenzioni internazionali che regolano da decenni la convivenza civile tra i popoli, come quella del diritto d'asilo, o che rappresentano un caposaldo dell'Unione Europea, come quella contro la pena di morte, tuttora praticata in Libia.

Aggiunge l’on. Merlo: " Sono consapevole della necessità per l'Italia di chiudere un capitolo doloroso come quello del colonialismo in “Tripolitania”, con un atto pubblico di scuse, anche se questa è notoriamente una pratica poco diffusa tra i governi nel mondo,  tra  cui ve ne sono ancora alcuni che  mantengono atteggiamenti coloniali ed arcaici, come l'Inghilterra in territorio
Argentino, nelle isole Malvinas.


Riconoscere gli errori di una politica scellerata è onorevole per l'Italia, ma voltare pagina su questo fatto storico non significa chiudere gli occhi di fronte all’arroganza di un dittatore, che non ammette il dissenso politico, che pratica la pena di morte, non rispetta i diritti umani  e tratta i migranti, provenienti da tutto il continente africano, in modo inumano e indegno.
Ancora meno accettabile, per noi del MAIE,  è il risarcimento concesso alla Libia, pari a  5 miliardi di euro, dal momento che non si riesce a far  ottenere dal nostro governo - il governo di un paese che ha conosciuto per esperienza diretta il fenomeno emigratorio - il giusto  risarcimento storico per i nostri connazionali emigrati . Con i soldi che il governo Berlusconi, appoggiato e legittimato in Parlamento anche dal Partito Democratico, consegna a questo dittatore potremmo sicuramente risolvere definitivamente il problema di tanti emigrati italiani che oggi, sparsi per il mondo, si trovano in situazione di disagio sociale. Oggi mentre Gheddafi si porta  a casa 5 miliardi dall' Italia, il nostro progetto di assegno di riparazione storica per gli italiani emigrati, da me presentato il 24 luglio 2008, giace nei cassetti delle commissioni parlamentari che dovrebbero invece approvarlo urgentemente ."

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Astensione al referendum - Abstencion al referendum (italiano -espanol)

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Referendum elettorale del 21 giugno

MAIE:il perchè della nostra astensione

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Referendum electoral del 21 junio

MAIE: El Porque de Nuestra Abstención

Il perché di questo schieramento deriva dalla semplice considerazione che, con questo referendum - nato con pretesa di restituire governabilità al nostro paese - si sta cercando di portare l'Italia verso un modello di governo del partito unico.
Le ragioni  addotte a sostegno del Si ai primi due quesiti del referendum, sono l'eliminazione della frammentazione dei partiti e l'apertura verso un bipartitismo.
E' evidente  che assegnando il premio di maggioranza non più ad una "coalizione" di partiti bensì al partito di maggioranza relativa, si favorirebbe il governo di un partito unico, di cui si  avvantaggerebbero i  partiti maggiori. Ma questo non è tutto.
Se il referendum passasse, si potrebbe determinare la situazione paradossale in cui, per esempio,  un partito con una percentuale esigua (per esempio il 25%) ma superiore anche solo di un punto alle altre formazioni partitiche concorrenti, otterrebbe il 51% nelle due Camere.
Semplicemente ridicolo.
Con l'approvazione, poi,  dei primi due quesiti i cittadini continuerebbero a non poter scegliere né candidati, né programmi; e  i milioni di elettori che votano i partiti minori, come il Partito Radicale o il MAIE  non sarebbero più rappresentati in Parlamento; inoltre si creerebbe un sistema elettorale diverso tra le due Camere, che avrebbero due soglie di sbarramento diverse, al 4 e all'8 % che non è giustificabile, fino a che non si cambia la Costituzione,  in un regime di bicameralismo perfetto.
Il  3° quesito è forse l'unico apparentemente approvabile, in quanto finalizzato a rimuovere le candidature multiple imposte  dalle segreterie dei partiti; ma purtroppo non interviene in alcun modo su una questione assolutamente importante: non introduce (perché il referendum è solo
abrogativo)  il voto di preferenza, che consentirebbe  - come peraltro accade per le elezione dei rappresentanti degli italiani all'estero -  ai cittadini di scegliere e votare il proprio candidato in una lista liberamente proposta.
In definitiva, tutta la costruzione referendaria,  secondo noi del  MAIE, mortifica il voto dell'elettore e  rappresenta una chiara violazione del principio di uguaglianza del voto, sancito dall'art. 48 della Costituzione, e del diritto di tutti i cittadini ad associarsi liberamente in partiti politici per concorrere a determinare la politica nazionale (art. 49 Cost.).
Questo  referendum per noi del MAIE non serve a nulla e anzi peggiora il sistema elettorale italiano.
Di più,  bisogna chiarire che è sbagliato anche andare a votare NO; infatti  se il quorum  arrivasse al 50% più un elettore, diventerebbe  vincolante il risultato referendario, impostato su quesiti che consideriamo antidemocratici, antirepubblicani e dietro ai quali si nasconde una grande spinta autoritaria.
 Il MAIE crede  che non  sia questo il modo  di  risolvere  i problemi della  governabilità del nostro paese, che invece dovrebbero essere affrontati restituendo dignità al Parlamento e sovranità al popolo, con i principi della democrazia.
Queste sono le  ragioni della contrarietà a questo referendum del MAIE che chiede espressamente ai propri elettori di NON andare a votare.

 

El porque de esta postura deriva de la simple consideración que, con este referéndum – nacido con la pretensión  de restituir la gobernabilidad a nuestro país – se esta intentando llevar a Italia hacia un modelo de gobierno de Partido Único.

Las razones adoptadas para sostener el SI a las primeras dos cuestiones del referéndum, son la eliminación de la fragmentación de los partidos y la apertura hacia un bipartidismo.

Es evidente que asignando el premio de la mayoría, ya no a una “Coalición” de partidos sino al partido de la mayoría relativa, se favorecería al gobierno de un partido único, de lo cual tomarían ventajas los partidos mayoritarios. Pero esto no es todo.

Si el referéndum pasara, se podría determinar la situación paradojal en la cual, por ejemplo, un partido con un escaso porcentaje (por ejemplo el 25%) que superando solo por un punto a las otras formaciones partidistas rivales, obtendrían el 51% en las dos cámaras.

Simplemente ridículo.

Con la aprobación, después, de las primeras dos cuestiones los ciudadanos continuarían  no pudiendo elegir ni los candidatos, ni las plataformas; y los millones de electores que votan a los partidos minoritarios, como el Partido Radical  o el MAIE no serían más representados en el parlamento; en cambio se crearía un sistema electoral diferente entre las dos cámaras, que tendrían dos umbrales de bloqueo diferentes, al 4 y al 8% que no se justifica, hasta que no se cambie la constitución, para un régimen bicameral perfecto.

La Tercera Cuestión es quizás la única aparentemente posible, en esta la finalidad de remover las candidaturas múltiples impuestas por las secretarías de los partidos; pero por desgracia no interviene de algún modo sobre una cuestión absolutamente importante: no conduce (porque el referéndum es solo anulativo) el voto de preferencia, que consistiría – como para otros sucede en las elecciones de los representantes de los italianos en el exterior- a los ciudadanos a elegir y votar el propio candidato en una lista libremente propuesta.

En definitiva, toda la propuesta referendaria, según el MAIE, mortifica el voto de los electores y representa una clara violación del principio de igualdad del voto, sancionado en el Art. 48 de la Constitución, y del derecho de los ciudadanos a asociarse libremente en partidos políticos para ayudar a determinar la política nacional (Art. 49 Constitución).

Este referéndum para el MAIE no sirve para nada, es más, empeora el sistema electoral italiano.

 

Además, es necesario aclarar que es errado también votar por el NO de hecho si el quórum arribara al 50% más un elector, quedaría establecido vinculante el resultado referendario, fundado sobre cuestiones antidemocráticas, antirrepublicanas y detrás de los cuales se esconde una gran estafa autoritaria.

El MAIE cree que no es este el modo de resolver los problemas de la gobernabilidad en nuestro país, que en cambio deberían ser afrontados restituyendo dignidad al Parlamento y soberanía al pueblo, con los principios de la democracia.

 

Estas son las razones por las que nosotros, el MAIE,  no aprobamos este referéndum y por las que pedimos expresamente a los propios electores de NO votar.


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Il MAIE Giovani San Paolo già al lavoro(italiano-Portugues)

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Dai giovani italo brasiliani le prime proposteper una giornata di studio sulla politica italiana

San Paolo, 31 maggio 2009:- Come da programma, e senza mancare al primo appuntamento, i ragazzi del MAIE Giovani Brasile si sono incontrati a San Paolo  per cominciare a sviluppare il programma che si erano prefissati, in occasione del 1° Congresso MAIE nazionale, tenutosi nel  mese di maggio.

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O MAIE JOVEN SAO PAULO JA SE ESTA ENCAMINHANDO NA PROPIA AçAO
AS PRIMERAS PROPOSTAS PELOS JOVENS ITALO-BRASILEIROSPARA UM DIA DE ANALISYS ENTORNO A POLITICA ITALIANA

Sao Paulo 31 de maio:- Como planejado e sem faltar o primero apuntamento, os jovens do MAIE Brasil se reuniron na capital paulista para começar em desenvolver o programma que foi fixado durante o primero congresso MAIE que teve lugar neste mes.

Un dettagliato rapporto è stato presentato al presidente e fondatore del Movimento Associativo, on. Ricardo Merlo, che si è detto molto compiaciuto del lavoro fin qui svolto e che sta  valutando le proposte dei giovani paulisti.I ragazzi stanno lavorando per realizzare un progetto di formazione politico-istituzionale in collaborazione con l‘Università Italiana di San Paolo, che si è detta molto interessata ad ospitare organizzare una giornata di studi politici.In secondo luogo, il coordinamento MAIE giovani di San Paolo- Bruno e Camila Meneghello, Adriana Cario, Eduardo Pavan, Keith e Karla Cheli, Fabio Comerlatto - prevede di  realizzare un evento culturale  che avvicini e metta a confronto le realtà socio-culturali dell’Italia e del Brasile.Si sta  puntando su di una mostra fotografica che raffronti i due Paesi sia dal punto di vista turistico,  sia dal punto di vista architettonico: per quest’ultima  proposta si potrebbero avvalere della consulenza dell’ architetto Dalton Bertini.“E’ entusiasmante vedere questi giovani italo paulisti al lavoro- ha dichiarato l’on. Ricardo Merlo- il MAIE giovani di San Paolo sta veramente crescendo!”

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Um detalhado resume foi apresentado ao presidente e fundador do movimento asociativo On. Ricardo Merlo che se mostrou satisfeito pelo trabalho feito ate agora e que também està evaluando as propostas dos jovens paulistanos.Os garotos estao trabalhando para conseguir um patamar de formaçao politico-institucional juntos com a Universidade italiana em Sao Paulo que tem se mostrado interessada em convidar o movimento para realizar  um dia de analisys politica ainda o diretorio do movimento MAIE - Bruno e Camila Meneghello, Adriana Cario, Eduardo Pavan, Keith e Karla Cheli, Fabio Comerlatto - preve realizar um evento cultural que aproxime e coloque um perante do outro as realidades socio-culturais da Italia e do Brasil.Se està pensando numa exicibiçao fotografica que compare os dois paises sob os perfil turistico bem com do arquitetonico; para esta ultima se pensaria na consulta do arquiteto Daniel Bertini."E’ entusiasmante ver a eses jovens paulistanos trabalhando - afirmou  On.Ricardo Merlo-  o MAIE de Sao Paulo esta se acrescentando de verdade"

 

 

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