Colpo di stato in Honduras

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Ricardo Merlo (MAIE):"Mi associo alle parole dell' on. Porta in difesa della democrazia in Honduras"

 

ROMA – Appreso con stupore che è un cittadino di origine italiana  l’autore del colpo di stato in Honduras,  l’on. Ricardo Merlo ha rilasciato la seguente dichiarazione: “  Quanto accaduto in Honduras è di una gravità estrema e  rischia di destabilizzare un’area, quella del centroamerica, che a fatica ha conquistato la democrazia e la libertà.


Il golpe in Honduras è stato condannato unanimemente da tutti i governi democratici del continente americano e  in queste circostanze è necessario  che  il mondo  della politica parli con una  voce sola. Dobbiamo esprimere con fermezza il nostro appoggio al Presidente deposto,  Zelaya, perché  e’ l’unico ad essere stato eletto democraticamente e legittimamente dal popolo; per questo mi associo  alle parole del collega Fabio Porta che ha dichiarato che “ l’Italia e tutti i Paesi democratici devono levare alta la loro voce affermando la sovranità inviolabile dello Stato di Diritto ed il rispetto delle regole democratiche” .

 


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Audizione del sottosegretario Mantica alla Commissione Esteri della Camera

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On. Ricardo Merlo: Resistiamo compatti alla chiusura dei consolati

Roma, 25 giugno 2009:- Dopo l'audizione del sottosegretario Mantica alla III Commissione Affari Esteri, l'on. Ricardo Merlo ha rilasciato queste dichiarazioni:  " Nonostante lo sforzo del Sottosegretario Mantica di far intravedere  una certa apertura  per evitare questo altro duro colpo  per la nostra collettività, noi deputati eletti all'estero, compresi quelli della maggioranza,  cerchiamo di opporci compatti a questa decisione che pretende di  chiudere una ventina di sedi consolari sopratutto in Europa, Nordamerica e Africa.

Non riesco a capire  - ha detto il deputato italo sudamericano - come un Governo che si trova a gestire il Paese nel mezzo di una crisi economica, invece di pensare alle potenzialità del "sistema Italia" all’estero, continua a mantenere un atteggiamento ortodosso  con lo scopo centrale di diminuire le spese (che, al contrario, in questo caso dovrebbero considerarsi un investimento), confermando un'azione che reca  grave nocumento ai diritti degli italiani all'estero.Ma il paradigma  degli italiani all'estero  sta veramente mutando.Finisce  la stagione dell'assistenza e comincia una nuova stagione, in cui chi ha  davvero bisogno del sistema” Italia nel mondo”, e quindi  degli italiani all'estero, è proprio l'Italia. 

Oggi, è più quello che noi possiamo dare all'Italia di quello che l'Italia può dare a noi.

Se la classe politica  capisse questo, invece di chiudere una ventina consolati per risparmiare 8
milioni di Euro, sceglierebbe invece di investire in questo sistema che può essere capace  di generare grandi risorse economiche per il nostro Paese."

 

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Cordoglio del MAIE per la scomparsa della madre di Gerado Pinto

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Il Presidente del MAIE on. Ricardo Merlo, la Coordinatrice America Latina  sen. Mirella Giai, il Coordinatore Europa, on. Giacomo Bezzi,  tutti i membri del direttivo MAIE, il MAIE GIOVANI, partecipano con commozione al dolore di Gerardo Pinto per la scomparsa della sua amatissima madre, Signora María C. Di Guglielmo.

 

Ai tutti i familiari le nostre sentite condoglianze.

 


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Caro D’Alema: Ma il complotto cui prodest?

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Ricardo Merlo: Smettiamola di aspettare un
fantomatico golpe e facciamo qualcosa di costruttivo


Chi sogna un golpe interno alla presente maggioranza fa trapelare inevitabilmente  la sua debolezza politica, confermata dalla mancanza di risultati elettorali, in Italia e in Europa.
Sperare, paventare o insinuare che il pericolo più grande per la stabilità del paese  si nasconda tra le file della maggioranza è quantomeno velleitario e indice di una  mancanza di idee e progetto politico che, ormai,  immobilizza l’opposizione su posizioni di puro contrasto personalistico con Berlusconi, e non le consente di elaborare nuove strategie per  risalire la china.

E’ sotto gli occhi di tutti che queste elezioni hanno consacrato il  successo della maggioranza di governo, forse  con un nuovo equilibrio di forze tra PDL e Lega, ma pur sempre con margini elevatissimi di consenso.
Ricordo che sotto il governo di Prodi, non abbiamo mai vissuto una tale stabilità e  capisco che questo possa risultare insopportabile per l’ex premier del PD, ma è un dato di fatto: la maggioranza attuale eletta democraticamente ha riconfermato, democraticamente,  il suo successo in questa tornata elettorale.
E lo dico dall’opposizione. Dall’opposizione ad una politica,  non ad un governo nè ad una persona.
Adesso le dichiarazioni di D’Alema, che instillano il sospetto che ci siano dei traditori tra gli alleati di governo,  non farà che sortire l’effetto opposto rafforzandone la coesione e, allo stesso tempo facendo aumentare la mancanza di fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella classe politica contribuendo al disinteresse dilagante sia del fare politica in senso stretto, sia della politica più in generale.
Noi del MAIE, non vogliamo disgustare il Paese con delle inutili illazioni, che allontanano i cittadini dall’impegno sociale  e  distruggono le grandi potenzialità delle nuove generazioni, che invece vogliamo coinvolgere con la passione civile.
Noi del MAIE vogliamo coltivare l’interesse della classe dirigente “in fieri” che esiste, nelle nuove  e nelle vecchie generazioni: vogliamo collaborare a costruire paese diverso, con l’impegno, il merito e con la partecipazione.
Quindi, caro D’Alema, smettila di atteggiarti a  golpista (finto perché neanche lo sei): tanti ne ho conosciuti in America latina e tu davvero non sei il tipo.
I cittadini non vogliono andare a  votare una volta all’anno; vogliono risposte dal governo e proposte dall’opposizione, per risolvere i veri problemi che non sono ancora stati risolti: crisi economica, disoccupazione, caro vita, sicurezza, italiani all’estero, immigrazione illegale ecc. ecc.

 

 

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COM STAMPA MAIE 9 GIUGNO 2009 - italiano-espanol

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Dopo l'esito delle europee il MAIE pensa al futuro

Despues de la participaciòn en las elecciones europeas el MAIE piensa en el futuro



Dopo l' esperienza politica delle ultime settimane, il MAIE unico partito nato all'estero espressione  degli italiani residenti fuori confine, presentatosi per la prima volta alle elezioni europee, continua a spingere in Parlamento per ottenere che l'attenzione per gli italiani all'estero rientri nell'agenda politica di governo.
Gli obiettivi primari del MAIE  sono sempre quelli di: risolvere le deficienze della rete Consolare, cercare di ottenere una politica sociale per i nostri anziani, privi di mezzi, che faccia la dovuta riparazione
storica ai nostri emigrati,  e soprattutto   ripristinare il Ministero degli Italiani nel mondo, che deve essere concepito  come cabina di coordinamento di tutte le attività di promozione dell'italianità
all'estero: lingua, cultura, Made in Italy, imprenditorialità, etc.
"Dal punto di vista strettamente interno - afferma Johnny Margiotta Coordinatore  a Maracaibo -  il MAIE continuerà l'opera di consolidamento in America Latina."
A breve, dopo quello del Brasile, saranno organizzati congressi nazionali anche in Argentina (già fissato per il mese di luglio)  Venezuela e Uruguay; così come in seguito si procederà nelle altre circoscrizioni
elettorali.
Antonella Rega, segretaria del Movimento Associativo, ha così commentato "La nostra attuale  presenza sul territorio italiano, dopo l' esito delle elezioni europee rappresenta il primo passo del nostro progetto politico, che continuerà  nel 2010 con la  partecipazione alle elezioni  dei Comites all' estero  e alle  Regionali in Italia. Queste  costituiranno due passaggi importanti di un percorso che ha  come  obiettivo quello di costruire  una forza democratica e riformista,  qualcosa di completamente nuovo nella politica italiana, qualcosa  che nasce  dall'esperienza politica  dell'associazionismo di volontariato, conosciuto  nel mondo dell'emigrazione italiana in tutto il mondo".
"Il MAIE lavorerà, anche in alleanza con altre forze politiche e sociali - ha aggiunto Dario Signorini, Coordinatore Maie Buenos Aires - per cercare di cancellare la divisione tra  i cittadini italiani residenti in patria da quelli residenti fuori dei confini nazionali, e arrivare così a realizzare uno degli obiettivi fondamentali del nostro programma: una politica per gli italiani all' estero, degna ed efficace" .

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Despues de la experiencia politìca de las ultimas semanas, el MAIE, unico partido presente en el Parlamento  nacido en el exterior, que se presento por  primera vez a las elecciones europeas, sigue trabajando en el Parlamento Italiano para lograr que la problemàtica de los italanos en el  exterior vuelva a ser  parte central  de la agenda politìca del gobierno.
Los objetivos primarios del MAIE  siguen siendo los de: solucionar las ineficiencias  de la red consular, buscar de lograr una politìca social para los italianos emigrados con problemas econòmicos, una reparaciòn històrica irrenunciable; y sobre todo restablecer  el Ministerio de los Italianos en el mundo, que deberia convertirse en el coordinador de todas las actividades de promocion de la italianidad al exterior:lengua, cultura, Made in Italy,  imprenditoria etc.
" Desde un punto de vista interno - afirmo' Johnny Margiotta, Coordinador  en Maracaibo - el MAIE sigue consolidando su estructura   en America latina."
En resumen, despues del Congreso en  Brazil, seguiràn durante el 2009 los Congresos de Argentina (ya previsto para el mes de Julio), en  Venezuela y en Uruguay.
Antonella Rega, secretaria del Movimento Associativo,  comento: "Nuestra actual presencia sobre el teritorio italiano, despues del èxito de las elecciones europeas representa el primer paso de nuestro proyecto politico, que siguerà en el 2010 con la  participacion en las elecciones de los  Comites en el exterior  y de las  Regionales en italia.  Estas  constituiran dos pasajes importantes de una trayectoria  que tiene como objetivo  construir  una fuerza democratica y reformista,  algo  totalmente nuevo en la  politìca italiana: algo  que nace  da la esperiencia politìca  del asociacionismo de voluntariado, expresion  de la emigraciòn  italiana en todo el mundo".
"El MAIE trabajara, tambièn  en alianza con otras fuezas politìcas y  sociales - senalò Dario Signorini, Coordinador Maie Buenos Aires - apuntando a eliminar definitivamente la division entre los  ciudadanos  italianos residentes en patria y aquellos  residentes fuera de los confines nacionales, y asì realizar uno de los objetivos  fundamentales de nuestro programa: una politìca para los italianos al exterior digna y eficaz."


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