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"Il Maie anche alle prossime regionali italiane". "Noi puntiamo sulle nuove generazioni, pensiamo a un progetto a lungo termine". Caselli punta alla Casa Rosada? "Io non lo farei". "Il governo Berlusconi cambi atteggiamento per quanto riguarda gli italiani nel mondo".
Ricardo Merlo, fondatore e deputato del Maie, a colloquio con Gente d'Italia di Ricky Filosa,  venerdì 2 ottobre
Ricardo Merlo, fondatore e deputato del Maie, a colloquio con Gente d'Italia

"Stiamo lavorando con forza in Argentina con la costruzione del Maie. Abbiamo fatto poco tempo fa un congresso a Rosario di tutti i coordinatori Maie del'Argentina; un mese fa, abbiamo fatto la stessa cosa a San Paolo, in Brasile. Il 7 e 8 novembre faremo il congresso Maie giovani, con tutti i dirigenti politici giovanili che verranno da tutta l'Argentina. Nello stesso tempo, progettiamo di fare un congresso Maie anche in Venezuela e Uruguay, che sono i paesi dove è piu numerosa la comunità italiana,  così possiamo consolidare la struttura di un vero movimento politico degli italiani all'estero".
 
Quindi, oltre all'Argentina, lei punta a tutta l'America Latina... 
A tutta l'America Latina, certamente, ma anche all'Europa, dove sta lavorando l'On. Bezzi.  A gennaio mi reco in Australia per parlare con alcuni dirigenti locali che hanno mostrato interesse nel Maie, e l'anno prossimo ci presenteremo alle regionali italiane in 15 regioni, insieme ai Liberal Democratici di Daniela Merchiorre. Una alleanza tattica, con la quale pensiamo ce la possiamo fare in alcune regioni, soprattutto avendo alcuni consiglieri regionali che possono essere determinanti in alcune regioni del Sud.
 
Il Maie punta molto sui giovani...  
Noi abbiamo avuto un candidato alle politiche, Mario Borghese, che ha 27 anni. Lui è il coordinatore Maie della circoscrizione consolare di Cordoba, poi c'è Marcelo Carrara a Mar De Plata, Mariano Gazzola che è coordinatore Maie in Argentina, che ha 32 anni. Insomma, noi puntiamo sulle nuove generazioni, certamente puntando su quei giovani che hanno esperienza nel settore dell'associazionismo e degli italiani nel mondo. 
Noi puntiamo sulle nuove generazioni perchè lavoriamo a un progetto a lungo termine, a 20 anni, che esprima soprattutto lo spirito della legge Tremaglia, perchè credo che Tremaglia quando ha pensato la 'sua' legge, pensava a un'espressione degli italiani nel mondo. Il Maie sta diventando l'unica forza che esprime e difende gli interessi dei connazionali residenti oltre confine.
 
Parlando ancora di Argentina, il senatore Juan Esteban Caselli punta alla Casa Rosada. Lei che opinione si è fatto? 
Rispetto la decisione personale di ogni personaggio politico, ma preferisco non valutare le possibilità di vittoria di Caselli, perchè manca molto. Vediamo come si sviluppa la situazione politica in Argentina. Comunque, io personalmente, rispettando la decisione di Caselli, non mi candiderei alla Casa Rosada, perchè penso che siamo stati eletti per rappresentare gli italiani all'estero e io sarò in parlamento fino all'ultimo giorno del mio mandato.
 
Inizia un nuovo anno politico: cosa si devono aspettare gli italiani all'estero?
 
Spero un cambio di atteggiamento da parte dell'attuale governo. Se il governo Berlusconi cambierà atteggiamento, non avremo problema ad appoggiarlo. Lo abbiamo detto dall'inizio. Ma durante quest'anno le politiche per gli italiani all'estero, secondo noi, non sono state soddisfacenti, e quindi abbiamo deciso di dire la nostra contro questa politica. Non contro Berlusconi o la sua persona.

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