Merlo e Casini e la modifica della legge sulla cittadinanza

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Roma, 25 novembre 2010:- E' stata presentata nei giorni scorsi dall'UDC e dal MAIE una proposta di modifica della legge sulla cittadinanza che intende eliminare la discriminazione tra uomo e donna nella trasmissione della cittadinanza jus sanguinis ai figli nati prima del 1948. Questa proposta di legge presentata dall'On. Merlo fin dalla sua prima elezione nel 2006,  nella XV legislatura aveva  quasi completato il suo iter in commissione, ma lo scioglimento anticipato delle Camere ha purtroppo vanificato tutto il lavoro fino a quel momento svolto. Nella XVI legislatura, quella attuale, il provvedimento è stato ripresentato all'esame parlamentare, ma è stato accantonato poichè l'interesse prioritario di questa congiuntura e del governo è incentrato sul riconoscimento, o meno, del diritto di cittadinanza allo straniero residente in Italia. L'on. Pier Ferdinando Casini - che è primo firmatario insieme all'on. Ricardo Merlo di questa proposta di legge - comprendendo le ragioni della necessità di modificare questa norma che a tutt'oggi discrimina le donne nella trasmissione del diritto di cittadinanza ai propri figli, condividendone il testo e l'impostazione, ha confermato il proprio impegno perchè venga discussa al più presto, affermando: "Un'azione congiunta dell'UDC e del MAIE può essere decisiva per la calendarizzazione della discussione in Commissione." L'on. Merlo ha spiegato: "Fino ad oggi la data di entrata in vigore della Costituzione italiana (1 gennaio 1948) è stata considerata un limite invalicabile per l'applicazione della legge che parifica i diritti tra cittadini italiani di sesso femminile e sesso maschile. Ma è inaccettabile che il nostro Paese, uno dei paesi in cui il diritto di eguaglianza è riconosciuto ai cittadini dai principi fo ndanti costituzionali, consenta la discriminazione di genere. Lavoreremo congiuntamente con il presidente Casini e con tutti i colleghi dell'UDC perchè questa pdl, per troppo tempo accantonata in Commissione, ritorni all'ordine del giorno.
Questa è sempre stata una delle priorità del MAIE e da oggi lo è diventata anche per l'UDC."

 

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Voto all’estero:on. Casini(UDC) e on. Merlo presentano una riforma

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Roma, 23 novembre 2010:- E’ stata presentata in questi giorni la proposta di legge che introduce nuove norme che modificano il sistema di voto all’estero.L’on. Ricardo Merlo, eletto nella ripartizione America Latina ha elaborato congiuntamente con l’on. Pier Ferdinando Casini (UDC) una proposta di modifica della legge n. 459, così motivandola. “ La legge 459 ha rappresentato una conquista per noi cittadini italiani residenti all’estero e rappresenta una tappa fondamentale della nostra partecipazione alla vita politica del paese.Tuttavia, alla luce delle problematiche riscontrate nel corso delle elezioni politiche del 2008, con l’on. Casini abbiamo voluto proporre alcuni aggiustamenti al testo in vigore, in considerazione di alcune carenze rilevate nel sistema di controllo sulle operazioni preliminari e successive al voto stesso.”

“La presente proposta di legge - ha spiegato l’on. Merlo - intende intervenire su quegli specifici aspetti che hanno manifestato un’ obiettiva criticità alla luce delle consultazioni elettorali all’estero, senza intaccare l’impianto generale del sistema del voto - che vede i suoi capisaldi nel voto per corrispondenza, e nell’ opzione di voto espressa solo per chi sceglie di votare in Italia, invece che nella circoscrizione consolare di residenza - previsto dalla legge n.459 che, a nostro parere, resta il migliore tra quelli possibili.”“Con il presidente Casini abbiamo lavorato insieme su un testo legislativo: e questo è solo il primo. Questo dimostra la sensibilità e disponibilità del Presidente Pier Ferdinando Casini che insieme al MAIE interviene su temi centrali per i nostri connazionali .”

 

La proposta di legge sulla riforma del voto all’estero - in breve:

 

Non si intacca l’impianto generale del sistema del voto: restano saldi il voto per corrispondenza, e l’opzione di voto espressa solo per chi sceglie di votare in Italia.

Le nuove norme sono finalizzate a garantire un più elevato livello di sicurezza e di controllo delle operazioni del voto all’estero, prevedendo nello specifico:

  • la costituzione in ogni Circoscrizione consolare dei Comitati di controllo dello svolgimento delle elezioni per rendere possibile una reale supervisione su tutte le operazioni preliminari e successive al voto stesso, svolte nei consolati;

  • l’introduzione di nuovi criteri per promuovere il controllo da parte di tutti i partiti che partecipano all' elezione (anche con la partecipazione di Comites e CGIE) nel controllo di tutte le operazioni che riguardano diretta e indirettamente le operazioni di voto

  • l’introduzione dell’obbligo dell’effettiva e continuativa residenza all’estero, per almeno i tre anni precedenti alle consultazioni elettorali.

 

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Manifestazione CGIE Roma, PF Casini: Governo si svegli!

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Roma, 18 novembre 2010 -  Si è tenuta, oggi, a Roma la manifestazione del CGIE e dei rappresentanti della collettività residente all’estero per  protestare contro i tagli previsti dalla legge di stabilità agli stanziamenti per le attività istituzionali e sociali ad essa destinati.Tra i manifestanti, che hanno sfilato per le vie del centro di Roma intonando l’inno di Mameli, dietro uno striscione con scritto "Siamo una risorsa, il governo ci liquida",oltre ai membri del CGIE vi erano anche i parlamentari del MAIE - Movimento Associativo Italiani all’Estero -  la sen. Mirella Giai e l’on. Ricardo Merlo - che hanno accompagnato il corteo, che si è mosso dal Museo per l’ Emigrazione e per arrivare fino a Piazza Montecitorio.

L’on. Ricardo Merlo, che ha portato in  piazza il presidente Pier Ferdinando Casini, ha dichiarato: “Siamo seriamente preoccupati per la miopia di questo governo. Questa Finanziaria ci colpisce ancora; dimezza i fondi per gli italiani all'estero. I primi a soffrire per questi tagli saranno proprio i più deboli, coloro che si vedono già oggi negare l’assistenza sanitaria e sociale: gli anziani e i malati. Poi i giovani, la nuove generazioni, che non potranno studiare la lingua e la cultura del proprio paese d’origine.”A queste affermazioni l’on. Pier Ferdinando Casini, interrompendo il suo lavoro in Aula per scendere a portare il suo sostegno ai manifestanti,  ha aggiunto:” Quella della rappresentanza degli italiani all'estero è stata una grande conquista e una grande possibilità, non possiamo sprecarla. Sembra che adesso se ne sia perso il senso. Bisogna dare grande importanza ai temi della lingua italiana, della scuola, dell'assistenza. Il governo si svegli'”Grande emozione tra i presenti all’arrivo dell’ex Ministro per gli Italiani nel Mondo, on. Mirko Tremaglia. All’indomani del suo 84 compleanno, ha voluto testimoniare con la sua presenza il suo instancabile impegno per la collettività residente all’estero, ed ha sussurrato alla capogruppo del Pd Anna Finocchiaro, presente alla manifestazione: "Dobbiamo rifare il Ministero".

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Parte il terzo polo-Casini:Significativa la presenza del MAIE

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Lunedì, 15 novembre 2010:- Sabato 12 novembre si è tenuto a Roma, presso il Palazzo della Confcooperative,  il convegno dal titolo “I 150 anni della nostra Unità. Viva l’Italia”.

La manifestazione, che ha avuto un indiscutibile successo considerato il  pubblico e i media presenti nella Sala Congressi,  ha avuto due fondamentali risultati.

Da un lato, mettere insieme, nel terreno neutrale di un convegno celebrativo dell’Unità d’Italia, e alla vigilia di prossimi decisivi appuntamenti parlamentari, i più notevoli protagonisti della scena politica attuale: il presidente della Camera Fini (FLI), il presidente Casini (UDC), l’on. Rutelli (API).

Dall’altro il riconoscimento della ”presenza significativa” per il nuovo patto per l’Italia, come lo ha definito l’on. Casini, degli italiani all’estero, che erano rappresentati, in prima fila, dall’ on. Ricardo Merlo e dalla sen. Mirella Giai.

I  parlamentari del  MAIE - che partecipa al progetto del Partito della Nazione - sono stati più volte ringraziati e citati nel discorso del Presidente Casini: in particolare l’on. Casini ha detto che Merlo e Giai rappresentano quella parte di italiani che “…si emozionano ancora ascoltando l’inno nazionale e di fronte al tricolore”  mentre c’è chi, oggi, vorrebbe mettere in discussione l’unità nazionale e denigra i principi fondanti della nostra storia patria. Il presidente Casini ha ribadito, come più volte ha fatto l’on. Ricardo Merlo,  che dobbiamo considerare gli italiani all’estero come sono una risorsa.

Nella sala gremita della Confcooperative era presente anche Gianluigi Ferretti, il giornalista direttore de L’Italiano, il quotidiano dedicato all’informazione degli italiani nel mondo, che ha dichiarato: “Sono positivamente colpito dalla grande attenzione che si è data agli italiani all’estero. Fini, Casini, Rutelli sono la classe dirigente dei prossimi vent’anni e, se il buon giorno si vede dal mattino, questa grande attenzione per gli italiani all’estero lascia presagire finalmente un cambiamento drastico di rotta rispetto al totale disinteresse attuale.”

 

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Sugli espropri dei beni degli italiani in Venezuela

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Roma 10 novembre 2010:- Come anticipato ai connazionali incontrati nella sua ultima visita  in Venezuela, l’on. Ricardo Merlo ha appena presentato un’interrogazione al Ministro Frattini per chiedere quali azioni intenda mettere in atto per la  protezione delle proprietà degli italiani, in considerazione del grave danno a loro causato dagli espropri.
“Ho ascoltato le preoccupazioni dei nostri connazionali e ho avvertito la grande delusione che provano nel sentirsi abbandonati dal governo italiano, quando addirittura non presi in giro. “ Così l’on. Ricardo Merlo (MAIE) ha commentato la presentazione dell’interrogazione al Ministro degli Esteri sul tema degli espropri in Venezuela.” A maggio scorso, in occasione di una sua visita istituzionale nel Paese (nella quale sono stati firmati 6 importanti accordi di cooperazione col governo di Chavez) il Ministro Frattini aveva promesso di intervenire presso il governo venezuelano per trovare una soluzione a questo dramma, che ha buttato sul lastrico centinaia di famiglie di piccoli e medi imprenditori italiani. Visto che, a tutt’oggi,  alle parole non sono seguiti i fatti - ha spiegato il deputato italosudamericano - ho presentato un’interrogazione al ministro stesso per chiedere conto di quella promessa.”
Merlo ha  puntualizzato "La sicurezza dei beni di tutti nostri connazionali va assolutamente garantita. Non basta firmare accordi che proteggono sempre e solo le grandi imprese. Questo governo ha abbandonato le famiglie italiane, i privati cittadini, che oggi si sentono in pericolo. Molte di queste persone hanno dedicato tutta la loro vita a impiantare e far crescere attività produttive, sempre nel rispetto delle leggi locali e, oggi, non ricevono alcuna protezione dallo stato italiano. Penso, ad esempio, al caso dell’esproprio del 2009 della società anonima TRICOMAR, un’ impresa di trasporti del  settore marittimo, fondata nel lontano 1958, il cui titolare Cosimo Annese (originario di Bari) che ho incontrato personalmente a Maracaibo, mi ha lucidamente e drammaticamente esposto. Come deputato eletto in Sudamerica ho sentito urgente il bisogno di fare qualcosa con i mezzi che sono a disposizione del  parlamentare. Ma credo che sia ben più urgente  - ha concluso l’on. Merlo - che il Governo si attivi con tutti gli strumenti della diplomazia internazionale, per risolvere questo problema. E’ finito il tempo delle promesse non mantenute. Che il Ministro Frattini  passi ai fatti.”


 

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