Giai:Accordo di cooperazione a favore dei bambini di strada

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Rosario Luglio 2010:-E' stato sottoscritto il 2 luglio scorso, nel Palazzo municipale di Rosario, l'accordo di cooperazione tra il municipio di Rosario e la cooperativa sociale "Ambra" di Reggio Emilia, la quale finanzierà la ristrutturazione di un centro di accoglienza per bambini che vivono in condizioni di disagio. L’accordo, sottoscritto dal sindaco della città di Rosario Miguel Lifschitz e dal Presidente e  Direttore Generale della Cooperativa Roberto Mainardi, è stato promosso dalla senatrice del Movimento associativo italiani all'estero, Mirella Giai e ha ottenuto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e un apprezzamento da parte della Directora Nacional de Promoción del Ministero de Desarrollo Social.

Alla cerimonia erano presenti il Console generale d’Italia a Rosario, dr. Rosario Micciché, il coordinatore del Maie Rosario nonchè referente della cooperativa Ambra per il controllo dell'esecuzione del progetto Adrián Segura, l’Assessore Fernando Asegurado e i responsabili di Promoción Social del Municipio di Rosario Raúl Capilla e Andrea Travaini. Durante l'incontro, il sindaco Lifschitz ha espresso soddisfazione per la realizzazione del progetto ringraziando la senatrice Giai che ha detto:  "Bisogna ridurre e prevenire la permanenza dei bambini per strada. I bambini sono il futuro e noi abbiamo il dovere di garantire loro un avvenire sano e costruttivo. Per questo la cooperativa "Ambra" si impegnerà a sviluppare un progetto in cui i bambini saranno impegnati in attività lavorative e sociali che gli daranno la possibilità di imparare un mestiere.  Nel progetto, saranno  coinvolte anche le famiglie dei bambini che  avranno il compito di interagire con la struttura, recuperando il proprio ruolo educativo e  affrontare e risolvere i problemi del proprio figlio. Questo, anche per migliorare la qualità di vita del minore, attraverso un cammino ed un appoggio assistenziale, educativo e psicologico che verrà fornito dalla struttura stessa con figure professionali qualificate,  messe a disposizione attraverso un piano annuale di scambi formativi che prevede l'invio ogni 12-16 mesi di un team di supervisione qualificata che, operando nel centro, darà apporto ed assistenza agli ospiti del centro. E' un impegno importante e, sono certa, che questa collaborazione sarà fruttuosa e determinante per togliere dalla strada tanti bambini e ridare a loro e alle loro famiglie una nuova vita, quella che meritano. Bisogna trasformare la strada in un luogo in cui affrontare la vita in tutte le sue sfumature ma che possa garantire dignità e segnare il giusto cammino per la vita. "

 

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CGIE Am.Latina-Merlo:Berlusconi responsabile politica dei tagli

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L'on. Ricardo Merlo interviene all'apertura dei lavori del CGIE America Latina:"Il responsabile di questa disastrosa politica per gli italiani all'estero ha un nome e un cognome: Silvio Berlusconi."


Buenos Aires, 21 giugno 2010:- Si è riunita, nei giorni scorsi, a Buenos Aires,  la Commissione Continentale del CGIE-America Latina,  alla presenza del rappresentante  dell'Ambasciata italiana Consigliere Mondino, del Console  Generale di Buenos aires Giancarlo Curcio, dell'ex sen. Luis Pallaro, dei consiglieri e dei Presidenti dei Comites.

All' incontro era presente anche l'on. Ricardo Merlo (MAIE) che, nel suo intervento all'apertura dei lavori, ha  dichiarato: "L'anno scorso è stato chiesto agli italiani  di  sopportare un grande sacrificio che, in particolare,  per quelli residenti all'estero ha significato il taglio del 60 % di tutti i capitoli di bilancio che ci riguardano: assistenza sanitaria e sociale, promozione della cultura  e della lingua all'estero, editoria.
Qual è, oggi, il risultato del sacrificio sopportato?
Un aumento del debito estero che arriva a livelli del 115% del PIL, un  disavanzo fiscale del 5% un aumento della  disoccupazione pari  quasi al al 10% e un Prodotto lordo che diminuisce quasi al  5%.Quest'anno la manovra  che sta per essere varata dal Governo prevede un "aggiustamento strutturale " di circa 25  miliardi di euro. Evidentemente- ha continuato il deputato italo sudamericano-  si continuano a seguire delle ricette di aggiustamenti strutturali secondo l'ortodossia economica neoliberale del Ministro Tremonti che non portano a nessuna  soluzione. Ma, io dico, che continuare con i tagli non ci farà uscire dalla crisi.
Peraltro, il Governo  continua ad avere una visione  miope, quando considera i 60  milioni di italiani, e di loro discendenti, un peso per le casse dello Stato.Invece, dovrebbe considerarli un'opportunità di sviluppo e di crescita per il Paese, e considerare il fatto che gli italiani occupano, ovunque nel mondo,  posti di spicco nell'economia, nella politica, nell'imprenditoria, nella cultura, negli apparati religiosi. Così si sta distruggendo il rapporto dell'Italia con la sua collettività residente all'estero e perdendo una opportunità storica.
Gli esecutori possono essere diversi (Ministri, Sottosegretari ecc.), ma il  responsabile politico di questa disastrosa politica per gli italiani all'estero, ha un nome e un cognome: SILVIO BERLUSCONI."

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Patrimonio artistico all'estero in abbandono

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L'on. Merlo interroga i Ministri Frattini e Bondi
"Fate qualcosa prima che sia troppo tardi"



Roma, 16 giugno 2010:- E' stata presentata, oggi,   dall'on. Ricardo Merlo, un'interrogazione  al  Ministro degli Esteri, on. Frattini, e a quello dei Beni e le Attività Culturali, sen. Bondi,  per conoscere quali misure intendano prendere per proteggere il patrimonio culturale italiano  all'estero.

In  particolare,  l'on. Ricardo Merlo (MAIE) ha evidenziato che : "Con grandi sacrifici, i nostri emigrati  hanno costruito in Argentina, come in altri Paesi, edifici per le attività sociali della comunità italiana, che rappresentano un  patrimonio immobiliare ed  artistico di  valore inestimabile; purtroppo, oggi, la maggior parte di questi edifici è in pessimo stato perché le associazioni italiane che li possiedono non hanno i mezzi per la manutenzione; e  c'è il rischio che le autorità locali, di fronte a questo abbandono, incamerino gli edifici. L'ultimo caso, ha segnalato il deputato italosudamericano - è quello relativo all'immobile di proprietà dell'Unione e Benevolenza di Buenos Aires, un gioiello del patrimonio immobiliare della città per la sua facciata ed i suoi splendidi saloni, che versa in stato di abbandono, e che per questo motivo  potrebbe essere rilevato dal Municipio della città. Ho chiesto - ha quindi concluso l'on. Merlo-  ai Ministri degli Esteri e dei Beni Culturali di effettuare un censimento di tutti gli edifici di proprietà italiana all'estero e di avviare un urgente piano di ristrutturazione e restauro.Bisogna fare qualcosa prima che sia troppo tardi e che questo nostro tesoro sia definitivamente perso per incuria e abbandono."

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Giovani MAIE Rosario:Nel 64°della Repubblica Italiana

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In occasione del 64° Anniversario della Repubblica Italiana, il gruppo giovanile del MAIE di Rosario, Argentina, ha inviato un saluto ai nostri connazionali sparsi nel mondo e ribadire l’importanza di un giorno come questo nel XXI secolo. Come giovani italiani all’estero, i cui antenati sono andati via dal Bel Paese prima ancora della costituzione della repubblica, sappiamo l’importanza  che ha questo festeggiamento. Loro non hanno avuto la fortuna dei loro fratelli di poter vivere l’Italia in pace, senza fame e con democrazia, peggio ancora, per anni sono stati dimenticati dai governi, che non hanno saputo o voluto ringraziare a chi da lontano aiutava alla sua famiglia e amici.
In questo 2 giugno 2010 ci troviamo ancora con dei problemi diversi ma che hanno una stessa origine: la mancanza di riconoscimento da parte del governo, che non cura il rapporto con gli italiani all’estero (circa 60 milioni) e che lo dimostra con dei tagli assurdi ai fondi a noi destinati. Questa mancanza di riconoscimento è senza dubbio uno sbaglio strategico perche siamo sicuri che se invece di tagliare i fondi il governo avesse capito che noi siamo una risorsa, una opportunità,  oggi questo legame sarebbe più forte ancora e gli investimenti e gli affari dei diversi paesi con l’Italia sarebbero moltissimi.
Per noi l’Italia del XXI secolo dovrebbe avere dei rapporti organici con tutti i paesi del mondo, non essere un paese chiuso che fa della espulsione degli stranieri una regola, invece di una eccezione, o della fuga di cervelli un problema del cui nessuno parla.
In occasione del 64° Anniversario della Repubblica Italiana, il gruppo giovanile del MAIE Rosario vuole festeggiare, ma senza dimenticare che la Repubblica la facciamo tutti noi, tutti i giorni, e che questo è il nostro ruolo come cittadini italiani.

Lucas Del Chierico - Coordinatore Giovani MAIE Rosario

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L'on. Ricardo Merlo (Vicepresidente UIP) al Forum dell ONU in Brasil

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Si è tenuto a Rio de Janeiro, in Brasile, dal 27 al 29 maggio scorso  il  Terzo Forum delle Nazioni Unite per l' Alleanza delle Civiltà,  nel quadro degli eventi  rivolti ad unire le culture e  costruire la pace. Al Forum,  l'Italia era rappresentata dall'On. Ricardo Merlo, vicepresidente  del Gruppo Italiano dell'Unione Interparlamentare,  che  è stato anche relatore  sul tema dell'esperienza  italiana del voto all'estero.  L'on. Ricardo Merlo ha spiegato che: " Lo scopo di questo Forum era discutere e individuare azioni comuni per migliorare le relazioni tra le diverse culture, lottare contro i pregiudizi nei confronti di determinate comunità religiose e culturali e contribuire a costruire una pace duratura. " 

Per questo motivo, nel suo intervento ha sottolineato la grande opportunità  rappresentata  dall'avere nelle massime istituzioni italiane degli eletti provenienti da tutto il mondo.
"La presenza di  eletti nella circoscrizione estero nel nostro Parlamento- ha dichiarato il deputato-   rappresenta un'occasione di scambio culturale ed arricchimento di esperienze  per tutti.
Negli anni a venire, ci saranno sempre di più  parlamentari italiani nati all'estero (seconde, terze, quarte generazioni)  che  quindi rappresenteranno il nuovo  cittadino italiano,  portatore di una cultura internazionale, globale;   fusion di  cultura,   tradizione  e  lingua italiana mescolata con quelle del paese da dove proviene. L'Italia è nel mondo tra le nazioni pioniere, in questo senso."
Il Forum  è stato  l'occasione per esaminare anche  i progressi compiuti nell'attuazione delle conclusioni e le raccomandazioni della Risoluzione per  garantire il rispetto e la coesistenza pacifica tra tutte le comunità religiose e credi in un mondo globalizzato, adottato dalla 116a Assemblea
UIP nel maggio 2007.

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