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Roma, 29 Settembre 2010:- “Il discorso pronunciato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla Camera è scritto come il libro dei sogni: ma neanche una parola sugli italiani all’estero.” Lo ha detto l’on. Ricardo Merlo, presidente del MAIE - Movimento Associativo  Italiani all’Estero,  commentando il  discorso di Silvio Berlusconi all’uscita dall'aula di Montecitorio.” I cinque punti programmatici illustrati a Montecitorio sono solo dei “wishful thinkings”, o un elenco di buone intenzioni, tra le quali spicca per assenza la questione degli italiani all’estero. Berlusconi ci dice di voler perseguire una strategia per il paese volta a consentire che l'Italia "…esca dalla crisi più competitiva e pronta a vincere la sfida della globalizzazione"  - ha detto il deputato italo sudamericano - ma poi commette una gaffe madornale dimenticando nel suo discorso programmatico proprio quella parte di cittadini che rappresentando l’Italia all’estero, e con eccellenze nei settori più disparati, potrebbe essere proprio quella risorsa fondamentale a cui attingere in questo momento per fronteggiare in parte questa crisi.” 

“Il premier Silvio Berlusconi ha deluso ancora una volta le nostre aspettative - ha rimarcato l’on. Merlo -  e fin quando continuerà con a trattarci con disuguaglianza  rispetto agli altri italiani, noi del MAIE continueremo a fare opposizione.”

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