Messaggio on. Ricardo Merlo nel 150° Anniversario dell'Unità

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Cari connazionali,
sono passati 150 anni dalla prima seduta del Parlamento italiano, quando il Regno di Sardegna,  dando origine all'unificazione politica della gran parte degli stati esistenti nella penisola italiana, assunse il nome di Regno d'Italia.Anche il MAIE si prepara a festeggiare il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia con una serie  di iniziative e congressi che si snoderanno lungo tutto l'anno celebrativo e che coinvolgeranno il  Brasile, l'Argentina e il Venezuela.Noi italiani che viviamo all'estero sappiamo bene quanto costa ed è costata questa unità.Lo sapevano bene i  nostri nonni e i nostri padri che, costretti all'emigrazione lontani dalla patria, sparsi in ogni angolo del pianeta, non aiutati come noi - figli e nipoti - dalle  nuove tecnologie che
"accorciano" le distanze, hanno sofferto e lottato per mantenere l'identità, la tradizione, la cultura, la lingua e  hanno trasmesso alle nuove generazioni il sentimento di essere parte di un unico grande popolo: il popolo italiano.Vorrei celebrare questo anniversario incoraggiando tutti a fare sempre di più per costruire il dialogo tra le diverse realtà geografiche,  sociali, politiche e culturali che compongono la nostra Nazione. Perciò, nel 150° dell'Unità d'Italia, il MAIE - Movimento Associativo Italiani all’Estero raccoglie l'invito del nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a "lavorare per la soluzione dei problemi oggi aperti dinanzi a noi: perché quest'impegno si nutre di un più forte senso dell'Italia e dell'essere italiani, di un rinnovato senso della missione per il futuro della nazione" e, nella traccia della sua missione politica e culturale, il MAIE conferma il proprio impegno a favorire la coesione sociale,  fonte di ogni progresso dei popoli, in Italia e nel sempre più complesso contesto mondiale.

Viva l'Italia
Viva gli Italiani

On. Ricardo A. Merlo
Presidente MAIE - Movimento Associativo Italiani all’Estero

 

 

 

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Riccardo Pinna (CGIE) è il nuovo coordinatore MAIE – AFRICA

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Roma, 2 Dicembre 2011: – E’ stata resa nota oggi, da Francesco Pascalis, Coordinatore MAIE  Asia – Africa Oceania, la nomina ufficiale di  Riccardo Pinna a Coordinatore MAIE dell’Africa.
“Riccardo Pinna, Consigliere CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’estero) per il SudAfrica- ha dichiarato Pascalis – è un’ulteriore espressione del MAIE che si aggiunge alla nostra  squadra,  presente ormai quasi in tutta la Circoscrizione estero. Il suo impegno in Sudafrica  è sempre stato rivolto a tutelare gli interessi dei connazionali, che rappresenta in qualità di consigliere e membro del Comitato di presidenza del CGIE, a prescindere dalle appartenenze  politiche.” Molto attivo nella difesa delle sedi consolari a rischio chiusura, Pinna ha sempre cercato nelle sue
azioni il supporto e la collaborazione di tutti i connazionali per far sì che le sue iniziative avessero il
massimo  rilievo, perché provenienti dall’intera comunità italosudafricana. “Aspetto molto importante, perchè Pinna ha la capacità di coinvolgere della collettività a tutti i livelli- ha infatti  aggiunto Pascalis. Inoltre, Pinna è un animatore e sostenitore dell’associazionismo, è capace di suggerimenti e di critiche costruttive, anche nei confronti dello stesso CGIE e del MAE quando non ne ha condiviso alcune scelte. Lungi dall’essere semplicemente una voce scomoda, Riccardo Pinna può rappresentare uno stimolo in più per difendere gli interessi degli italiani residenti all’estero. Con il consenso entusiasta del nostro Presidente Ricardo Merlo gli abbiamo affidato il ruolo di coordinatore perché  pensiamo sia l’uomo giusto per far conoscere e crescere il MAIE anche in tutta l’Africa” ha poi  concluso Francesco Pascalis.

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Riorganizzazzione UDC all'estero

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Melbourne, 10 marzo 2011:- Si annuncia un periodo di grandi rinnovamenti nella dirigenza della Circoscrizione Estero dell'UDC.Da Melbourne, dove si trova per incontrare la collettività italiana l'on.  Ricardo Merlo, Responsabile del Dipartimento Italiani nel Mondo Udc, ha rilasciato una nota in cui comunica l'azzeramento di tutte le cariche dirigenziali dell'Udc in Canada.

" Questa mia decisione - ha spiegato -  è stata già comunicata agli onn.li Cesa e Casini,   che hanno preso atto della stessa."
Il deputato,  in questa sua prima visita  in Australia come Responsabile del Dipartimento Italiani nel Mondo Udc,  accompagnato dal dott. Francesco Pascalis,  sta presentando l'alleanza della nuova formazione politica UDC-MAIE.  Nel programma della visita sono state previste due tappe a Melbourne e Sydney, ma  l'on. Merlo non ha escluso di coinvolgere  anche altre località australiane come Perth, Brisbane e Adelaide, perché come ha spiegato :" Stiamo lavorando per arrivare ad ottenere una rappresentanza territoriale in ogni angolo del Paese."

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E' Gino Amoretti il nuovo Coordinatore del MAIE Peru

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Roma, 9 marzo 2011: - Michele Buscemi - Coordinatore Nazionale del MAIE Venezuela e Area Andina - ha appena reso nota la nomina del Responsabile del Coordinamento Peru del Movimento Associativo. Si tratta del giornalista Gino Amoretti, fondatore direttore del Il Messaggero Italo-Peruviano,  un giornale di notizie e cultura on-line il cui obiettivo è il mantenimento e la diffusione della lingua e cultura italiana in Perù.

 

Questa decisione è stata pienamente approvata dal presidente del MAIE, on. Ricardo Merlo, che si è detto soddisfatto dell'acquisizione alla struttura del Movimento  Associativo in America Latina, di questo  giovane talentuoso e pieno di iniziativa.  
"Il  nostro coordinatore dell'Area Andina mi aveva segnalato, già qualche tempo fa, che, sul social network Facebook, era apparso un nuovo gruppo di sostenitori italo peruviani del MAIE- ha spiegato l'on. Merlo. Sempre attenti a quello che avviene nella rete, abbiamo preso qualche informazione e abbiamo scoperto che il fondatore ed animatore di quel gruppo era proprio
Gino Amoretti. Così Buscemi non ha perso tempo ed ha subito preso contatto col giovane giornalista, ha vagliato il suo interesse, anzi il suo entusiasmo, a partecipare al nostro progetto, e  l'ha proposto come coordinatore regionale."   Il presidente Merlo ha poi aggiunto: " Già
conoscevo Amoretti come giornalista professionista, so che è un grande conoscitore ed animatore della collettività italiana nel suo paese;  sono contento che abbia accettato l'incarico, diventando così da oggi  il Coordinatore Nazionale del Peru ."




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Visita Mantica in Sudamerica: Merlo e Giai "Sconcerto"

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Roma, 11 Febbraio 2011:- A margine della sua presentazione della relazione di governo al Comitato di Presidenza del CGIE il sottosegretario Mantica ha rilasciato dichiarazioni che ci lasciano sconcertati. La prima delusione forte è venuta quando nella sua relazione ha tolto ogni speranza di vedere ridimensionati gli aggiustamenti di bilancio ai pesanti tagli ai capitoli riguardanti gli italiani all'estero.La seconda, non è stata tanto quella di sapere che la sua visita in Sudamerica riguarderà solo Uruguay, Paraguay e Cile (che potrebbe essere una scelta giusta per conoscere realtà meno frequentate dai politici-funzionari italiani),  quanto conoscerne le discutibili motivazioni.

Infatti, il  Sottosegretario, alla domanda del direttore dell'Italiano, Gianluigi Ferretti, su quali fossero le ragioni di questa scelta, ha risposto che "...In Argentina i rapporti bilaterali non sono buoni perché nessuno pare essersi preoccupato dei 40.000 italiani che hanno perso i loro risparmi a causa del default. E la comunità italiana non sembra essersi attivata per fare lobby allo scopo di contribuire a risolvere questo problema. Mentre in Brasile pesa la vicenda Battisti e anche qui sarebbe stato auspicabile una più forte presa di posizione da parte dei connazionali colà residenti."(L'Italiano 7 Febbr. 2011).Cioè, per questo Governo, di cui Mantica è espressione, gli italiani di Argentina e Brasile (stiamo parlando di più di un milione di cittadini alcuni dei quali, forse, neanche informati su queste vicende) devono essere puniti, o quantomeno ignorati, perché colpevoli di non fare lobbysmo, sia per difendere i risparmiatori  colpiti dalla crisi dei bond, sia per chiedere l' estradizione di Battisti dal Brasile.Non visitare Brasile e Argentina, dando la colpa al  milione di italiani (e discendenti) residenti di non aver tenuto un determinato atteggiamento ci sembra un ragionamento quanto meno assurdo.Doveva essere compito di un Governo (o di vari governi, includendo i precedenti)  risolvere  questi problemi, e l’insuccesso nella soluzione di questi problemi è esclusivamente responsabilità loro.
E' veramente difficile, per noi, credere alla giustificazione del Sottosegretario Mantica.
E' invece più ragionevole pensare che teme di doversi confrontare con quelle collettività che hanno subito maggiormente il peso dei tagli di bilancio.

Come potrebbe affrontare quelle famiglie che si sono viste sospendere l'assistenza sociale, o che non hanno potuto far studiare la lingua italiana ai propri figli, perché le scuole non hanno potuto pagare gli insegnanti; o che hanno dovuto ricorrere chi sa dove  per le cure agli anziani che sono stati esclusi dall'assistenza sanitaria ? In ogni caso, giustificare in quel modo la mancanza di attenzione verso le nostre più numerose collettività italiane in Sudamerica, mostra una caduta di stile, se non una mancanza di coraggio.
Ci sembra veramente assurdo affermare che noi italiani all'estero non siamo stati bravi a fare lobbysmo per aiutare un Governo a fare quello che non è stato in grado di fare nelle competenze che gli sono proprie. Questo sembra quasi come voler nascondersi dietro un dito.

 

On. Ricardo Merlo (Presidente MAIE - Responsabile UDC per gli Italiani all’estero)

Sen. Mirella Giai (Coord. MAIE America Latina)

 

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