Un centinaio di dirigenti del MAIE Europa da 18 Paesi al loro 1° Congresso

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Annunciati i Congressi nazionali a Bruxelles, Zurigo, Stoccarda, Parigi e Londra

 


Il MAIE Europa ha celebrato il suo primo congresso sabato scorso a Verona con la partecipazione di un centinaio di dirigenti provenienti da  varie zone di Svizzera - Germania - Francia - Belgio - Spagna. E poi da: Regno Unito - Grecia - Bulgaria - Slovacchia - Danimarca - Portogallo - Romania - Israele - Albania - Croazia - Irlanda - Olanda- Moldavia.
Il Coordinatore Gian Luigi Ferretti ha spiegato in apertura perché non era stata data pubblicità all'evento: "E' talmente palpabile l'interesse nei nostri confronti che con un semplice annuncio avremmo tranquillamente potuto riempire una sala di varie centinaia di persone, ma il nostro ! obiettivo questa volta era una giornata di lavoro per i quadri dirigenti del nostro Movimento, una giornata di analisi, di discussione, di decisioni.
In effetti il centinaio di dirigenti rappresentano una schiera davvero imponente di iscritti, che giornalmente affluiscono giornalmente a ritmo incessante.
Oggi nessuna forza politica, forse neppure il PD, è in grado di fare convergere da tutto il continente - a spese proprie - tanti dirigenti.
Uno dei manifesti che addobbavano la sala, sotto il simbolo del MAIE, portava la scritta: "Nel nome di Tremaglia" con una grande foto dell'indimenticabile Ministro per gli Italiani nel mondo.
Nei loro discorsi Gian Luigi Ferretti e l! 9;On. Ricardo Merlo hanno ricordato infatti che Tremaglia in tanti discorsi e in tanti scritti ha sempre predicato l'unione degli italiani nel mondo e messo in guardia contro l'esportazione all'estero dei partiti italiani e delle lotte politiche nazionali. "Creiamo un grande movimento - diceva - espressione delle associazioni, quelle associazioni che hanno tenuto insieme le nostre comunità, che hanno gelosamente custodito e tramandato le tradizioni della Patria".
Alla quantità dei partecipanti si è accompagnata l'altissima qualità delle relazioni e degli interventi.
E' rarissimo assistere ad un'assise dove non c'è il minimo calo di tensione, dove tutti rimangono in sala dall'inizio alla fine e qu! ando, dopo un'intera giornata, viene dichiarata la chiusura, nessuno si affretta ad allontanarsi, ma si formano capannelli per continuare a discutere.
Ma la peculiarità principale, la "stranezza", è che si è parlato di tutto meno che di elezioni e candidature. Perché come ha detto l'On. Merlo nel suo intervento: "Per il Maie le elezioni sono un episodio, una tappa, pur importante, sul nostro cammino. Il nostro impegno, culturale ancor prima che politico, continuerà senza soluzione di continuità il giorno dopo le elezioni con il medesimo impegno e la medesima intensità del giorno prima". Anche Gian Luigi Ferretti ha puntualizzato: "Non è nostra intenzione riunirci - come altri stanno facendo - per costituirci in comitato elettorale per l'elezion! e di Tizio o Caio. Le liste dei candidati del MAIE le faremo assieme a tempo debito in base a due criteri: fedina penale illibata e meritocrazia".
Chiarissimo anche il discorso sulle alleanze. "Sì' ad alleanze intelligenti e furbe per raggiungere i nostri scopi" - ha detto Ferretti "mai al servizio di qualcuno. Non abbiamo padroni che possano decidere per noi, siamo padroni di noi stessi. Nessuno può imporci nulla, decidiamo da noi".

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Italiani all’estero, Fucsia Nissoli (MAIE) a ItaliaChiamaItalia: è ora che l’Italia si accorga degli italiani nel mondo

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Italiani all’estero, Fucsia Nissoli (MAIE) a ItaliaChiamaItalia: è ora che l’Italia si accorga degli italiani nel mondo (di Ricky Filosa)

‘Usciamo dalle solite, vecchie logiche di partito, uniamoci in un percorso associativo e politico in cui ciascuno di noi puo' sentirsi parte attiva, andando oltre le differenze regionali. Solo così si riuscirà a parlare con una voce sola e farla sentire più chiara e forte a Roma! Una voce forte, dalla nostra parte, per parlare dei nostri diritti di italiani residenti all'estero. Forse e' il momento che Roma si accorga di noi, degli Italiani residenti all'estero quale concreta risorsa per il Paese’


 


Coordinatrice del Maie negli Usa, nel New England, nei giorni scorsi ha partecipato al primo congresso MAIE Usa e al primo congresso MAIE Canada. Non ha mai fatto politica attiva, ma è sempre stata molto attiva nell’ambito della collettività italiana residente negli States. Da qualche settimana, la decisione di partecipare dall’interno alla vita di un movimento politico: “Sono contenta di essere entrata a far parte di un team politico come il MAIE”, dichiara a ItaliaChiamaItalia. “Credo che sia un movimento meno politico e più pratico, civile e orientato ad un progetto concreto”.

Sei sempre stata fuori dalla politica. Cosa ti ha convinto adesso ad entrare nell'arena? E perché proprio con il MAIE?

“Diciamo che mi sono sempre interessata di politica attraverso la lettura di giornali e lo scambio di opinioni anche con molti politici di grande esperienza. Non ho mai avuto un ruolo attivo in politica, ma ora sento che è arrivato il momento di un impegno in prima persona, frutto di una maturazione politica e di una coscienza civile che si è alimentata nel tempo e che oggi sente l'urgenza dell'impegno per un effettivo rinnovamento del sistema. Ora mi sento pronta per affrontare un percorso serio e sistematico ed entrare nell'arena come, la definisci tu... Ho avuto molto dalla vita, adesso è il momento per ridare un po' di quella fortuna mettendomi a servizio della comunità. Fare politica infatti per me significa mettersi al servizio della gente, dei connazionali, individuandone i problemi e cercando di risolverli nel modo migliore; vuol dire mettersi in discussione, esporsi personalmente con le proprie idee e soprattutto i  propri valori. Valori che oggi sembrano quasi svaniti. L'orgoglio profondo per le mie origini e' uno di questi valori. Valore che accomuna molti di noi italiani all'estero. Questo orgoglio mi rende ancora più consapevole di alcuni diritti che vanno tutelati per rafforzare e valorizzare il legame con la nostra Terra. Il MAIE e' a mio avviso questa entità capace di percepire questi legami, capace di ascoltare la gente, capace di individuare quali sono i bisogni reali di noi italiani residenti all'estero, di farsene portavoce e alla fine di risolverli nel miglior modo possibile”.

Come reagiscono i connazionali quando parli loro del progetto Maie?

“Reagiscono in maniera positiva. Ne vogliono sapere di più, sono curiosi, vogliono capire e conoscere cos'è il MAIE, sento entusiasmo nelle loro parole; sono stufi e stanchi dei partiti perchè non sempre hanno garantito o permesso una effettiva partecipazione democratica”.

Come pensi di cominciare a lavorare sul territorio? Qualche iniziativa in programma?

“Ho diverse iniziative in programma, alcune di carattere imprenditoriale, altre di carattere scientifico. Per esempio, uno degli appuntamenti che sto cercando di portare avanti, riguarda un progetto di rilancio della Dieta Mediterranea, di cui l'Italia e' campione esemplare, da un punto di vista medico-scientifico. Altre attività riguardano il campo delle energie”.

Giovani e donne sono sempre più lontani dalla politica: hai intenzione di coinvolgere anche loro? Come?                                                       

“Attraverso il Maie possiamo aiutare i giovani in diversi modi, cercando soprattutto di mantenere viva la nostra italianità: la lingua e la nostra cultura, proponendo iniziative che coinvolgano le nuove generazioni di connazionali e di discendenti, iniziative mirate a promuovere la diffusione della lingua e della cultura italiana, possiamo sostenere
il Made in Italy e rafforzare il sistema Italia all'estero attraverso la valorizzazione dei prodotti autenticamente italiani; scambi con università dall'Italia agli States e dagli States all'Italia, con riconoscimento ed equipollenza di alcuni titoli”.

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1° Congresso MAIE Canada. L’appello di Francesca Alderisi: “Col MAIE per difendere i diritti degli italiani all’estero.”

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Roma, 17 ottobre 2012:- Dopo aver partecipato al 1°Congresso MAIE  negli USA, la nota conduttrice di RAI Internazionale ha voluto partecipare al fianco dell’ on. Ricardo Merlo anche al Congresso di Toronto, da dove ha parlato dei motivi che l’hanno portata a scegliere di impegnarsi con il MAIE e di cosa si sta facendo nella rete per sostenere la sua crescita.


Francesca Alderisi  con  il Presidente del MAIE, on. Ricardo Merlo e Fucsia Nissoli (Coord. MAIE New England USA)

” Quando ho incontrato l’on. Ricardo Merlo – ha dichiarato la Alderisi – ho capito subito che il MAIE era qualcosa di diverso che andava oltre i partiti: non mi ero mai occupata prima di politica ma, avendo vissuto molto da vicino il rapporto con i nostri connazionali residenti all’estero, intuivo che la politica non può prescindere dal contatto diretto con le persone vere, quelle stesse che per tanti anni ho incontrato grazie ai miei programmi di servizio in TV.
Proprio per questo, ho scelto di impegnarmi in questo progetto che – ha spiegato la coordinatrice MAIE – rappresenta l’unica vera opzione per gli italiani all’ estero: il MAIE è l’unico movimento che realmente lavora con il volontariato, nell’associazionismo e nel sociale a contatto diretto con le persone.

Passando poi a spiegare le ragioni per cui considera il MAIE l’unica opzione per gli italiani all’estero, Francesca Alderisi ha detto: “Credo che il MAIE sia uno strumento fondamentale nelle mani degli italiani all’estero per affrontare i diversi problemi come, cittadinanza, asistenza, rete consolare, lingua e cultura ecc. Sono convinta che sia l’unico movimento politico che possa operare un cambiamento di prospettiva e far sì che l’Italia capisca quale opportunità siano gli italiani espatriati.
Allo stesso tempo, il MAIE è autonomo ed è costituito da e per gli italiani residenti all’estero.In questo senso, non dovendo seguire direttive di partito dettate da Roma, il MAIE può far sentire direttamente nelle istituzioni la voce della collettività italiana residente all’estero.

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1° Congresso MAIE Canada Alberto Di Giovanni: "Sono convinto che col MAIE vinceremo anche in Nord America"

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Roma, 15 Ottobre 2012:- Si è tenuto sabato 13 ottobre 2012, presso la Dante Alighieri Academy, a Toronto, il I° Congresso del MAIE in Canada alla presenza del presidente, on. Ricardo Merlo. Organizzato dal Coordinatore Nazionale Alberto Di Giovanni, fondatore del Centro Scuola e Cultura Italiana e membro CGIE, il congresso MAIE è stato l’occasione per la comunità italiana di Toronto, ma non solo, di parlare direttamente con l’on. Merlo di cittadinanza italiana, di pensioni, di mantenimento e diffusione della lingua e della cultura italiana, di informazione e Rai International, e di tutti quei temi che sono di primario interesse per i nostri connazionali residenti all’estero.

 

Presenti a questo evento, le coordinatrici MAIE Fucsia Nissoli (New England) e Francesca Alderisi (Raccordo Collettività) e il coordinatore Paolo Dussich (MAIE Repubblica Dominicana); i consiglieri del CGIE Carlo Consiglio e Claudio Lizzola; Gino Cucchi (presidente Comites Toronto), i rappresentanti del Congresso nazionale italo- canadese di Toronto, Domenico Servello e Michael Tibollo (membro del comitato direttivo del CNIC ); Luigi Solimeo (Vicepresidente Ctim USA) e Vittorio Coco (noto dirigente della collettività italiana a Toronto e giornalista di Radio Tv CHIN International). Inoltre, tra gli esponenti di spicco della collettività che hanno preso parte all’evento, il famoso scrittore Antonio Nicaso, Cristiano Di Florentis, giornalista e corrispondente da Toronto della  RAI.

 

In apertura del congresso, Di Giovanni ha dichiarato di aver sempre avuto una grande passione per la politica, ma che solo oggi con il MAIE ha deciso di farsi coinvolgere: ” Il MAIE – ha spiegato il coordinatore del Canada – è un movimento vicino ai miei ideali e alle mie posizioni di autonomia delle comunità all’estero dai partiti italiani. All’estero i nostri problemi mettono d’accordo sia destra che sinistra, perchè le comunità italiane sono d’accordo praticamente su tutto: cittadinanza, informazione, rete consolare, lingua e cultura. I partiti, invece di risolvere i nostri problemi, ce li hanno creati dividendoci. Io credo che un movimento degli italiani all’estero che influenzi i partiti sia più importante di trasportare sezioni di partiti qui: e sono convinto che col MAIE vinceremo anche in Nord America”.

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Ricardo Merlo al I° Congresso del MAIE negli USA parla delle azioni e strategie del Movimento Associativo

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Roma, 12 ottobre 2012 :- Negli Usa, in questi giorni, per partecipare al Congresso che ha presentato ufficialmente il MAIE alla collettività italo statunitense, il presidente Ricardo Merlo ha parlato delle azioni e delle strategie che intende intraprendere per consolidarne lo sviluppo in tutta la circoscrizione estero ed affrontare le elezioni 2013 con una struttura di dimensioni globali.
Merlo:"Il MAIE, grazie alla grande mole di consenso ricevuto negli ultimi tempi, sta diventando per i cittadini italiani residenti all'estero nelle 4 ripartizioni elettorali, una realtà politica sempre più concreta e determinante, le cui prospettive di crescita e di affermazione alle prossime elezioni politiche sono consistenti.
Nato come movimento culturale nel seno delle associazioni italiane all'estero, è poi diventato movimento politico nel 2008, presentandosi alle elezioni. Fin da subito abbiamo avviato un percorso di crescita in tutta la circoscrizione estero, fino alla realizzazione di diversi congressi in tutte le ripartizioni: Oceania, Nord America, Sudamerica, Europa.
Il volontariato, la diffusa presenza sul territorio e il contatto diretto con i connazionali sono gli strumenti essenziali per lo sviluppo ed il consolidamento di un movimento democratico, moderato, accogliente e rispettoso delle istituzioni, come il MAIE.

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