Il MAIE interroga in Parlamento il Ministro Mogherini

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Nel QT di oggi al Ministro degli Esteri, l’on. Mario Borghese :“Ministro Mogherini sospenda le chiusure delle nostre sedi diplomatiche!”

marioborghese questiontime

Roma, 7 Maggio 2104: - “Insoddisfatti dalle parole del Ministro, saremo all’opposizione fino a quando questo Governo non darà un segnale di attenzione alle legittime richieste e aspettative di una parte importante del nostro Paese, quella dei connazionali residenti all’estero.” Queste le parole dell’on. Mario Borghese al termine del Question Time di oggi, in cui a nome del MAIE, ma soprattutto degli italiani all’estero, ha chiesto al Ministro degli esteri di sospendere il piano di ristrutturazione della sede consolare.

“Sono mesi che chiediamo  di rivedere questa decisione assurda e penalizzante per i cittadini italiani all’estero, che in alcuni casi come quelli che ho voluto citare nell’interrogazione solo a titolo esemplificativo – San Gallo, Santo Domingo e Montevideo, ecc. -  è veramente inaccettabile.

Chiudendo il consolato di San Gallo, dove l’immobile è di proprietà dello stato italiano, e il personale – naturalmente – sarà destinato ad altra sede, tutt’al più si risparmierà sulla bolletta elettrica!

Per non parlare di Santo Domingo, dove tra poco se un italiano avrà  bisogno di assistenza consolare  dovrà prendere un aereo o una nave e andare a Caracas o a Panama city (migliaia di km distanti); o ancora Montevideo, dove una  capitale di un paese con oltre 100 mila passaporti italiani non avrà piú un Consolato di prima categoria...

Purtroppo, dobbiamo verificare che nulla è cambiato nella politica degli ultimi governi. Nulla! Ecco perché  il MAIE è all’opposizione del governo, e ci resterà se questo non  cambierà atteggiamento nei confronti dei suoi cittadini che risiedono all’estero.”

 

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Anche al Senato il MAIE presenta emendamento sull’ IMU per gli ITALIANI ALL’ESTERO

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zin parla

 

Anche al Senato il MAIE presenta un emendamento sull’ IMU per gli ITALIANI  ALL’ESTERO
SEN. CLAUDIO ZIN (MAIE) "Aboliamo questa tassa assurda"

Roma, 6 Maggio 2014: - Il sen. Claudio Zin (vice presidente MAIE Argentina) ha presentato un emendamento all’atto S. 1413, per equiparare ai fini fiscali l’immobile a disposizione degli italiani residenti all’estero ad abitazione principale, esentandola così dall’applicazione della tassa IMU.

“Ho presentato questo emendamento che accoglie e supporta le innumerevoli proteste dei nostri connazionali che risiedono all’estero, costretti a  pagare somme ingenti per la propria abitazione in Italia (a volte si parla di migliaia di euro all’anno per abitazioni ereditate e/o utilizzate solo per pochi giorni all’anno) - ha precisato il senatore Zin, e ha aggiunto:” La questione dell’esenzione dell’IMU sulle prime case è stata il cavallo di battaglia di diversi leader politici che, però,  dopo aver incassato il consenso degli elettori che li hanno sostenuti, hanno dimenticato che questo problema è rimasto  irrisolto per gli italiani all’estero che, ancora una volta, vengono nei fatti discriminati rispetto agli italiani che risiedono in Italia.”

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2 interviste- On. Ricardo Merlo a Superpartes (MEDIASET) e Elisabetta Cassano al TG2 (RAI)

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Di seguito i link a 2 interviste rilasciate dall’on. Ricardo Merlo, Presidente del MAIE- MOVIMENTO ASSOCIATIVO ITALIANI ALL’ESTERO, e da Elisabetta Cassano, coordinatrice MAIE Giovani Italia e candidata alle Elezioni Europee (Italia centrale) LISTA Iocambio-MAIE.

Per vedere l'intervista di Luigi Fenderico  a Ricardo Merlo per la rubrica di Comunicazione politica

di Mediaset "Super partes" fare  click qui ---> http://www.youtube.com/watch?v=vwCRSgL-btU merlo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per vedere l'intervsita di Simona Burattini  a Elisabetta Cassanelisabetta logoo per il TG2 del 29.04.2014 fare click qui  ---> http://www.elisabettacassano.it/?p=254 

 

 

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Continua la battaglia del MAIE contro chiusura di Consolati ed Ambasciate:

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Merlo (MAIE): "A Giugno a Montevideo per mobilitarci contro chiusura e declassamento Consolato"

merlo lamorte

Dopo aver percorso le vie istituzionali - presentando interrogazioni in merito alle varie chiusure consolari- i parlamentari del MAIE- Movimento Associativo Italiani all’Estero , Ricardo Merlo,Claudio Zin e Mario Borghese hanno deciso di passare alla mobilitazione .
"Non lasceremo intentata alcuna strada - hanno dichiarato in una nota congiunta- per impedire il declassamento del Consolato di Montevideo a cancelleria consolare.
In Uruguay circolano ben 120.000 passaporti italiani e il consolato di Montevideo, in realtà, è sottodimensionato rispetto alla domanda di assistenza. La sua chiusura e declassamento sarebbe poi un caso unico nel piano di riorientamento della rete consolare disposto dal MAE, visto che va a colpire proprio la Capitale di uno Stato che é il quarto, per numero di residenti, nella classifica delle Circoscrizioni Consolari dell’America Latina. A giugno ci troveremo, insieme al nostro coordinatore Aldo Lamorte e ai cittadini italiani di Montevideo, per un’azione contro la chiusura e il declassamento di questo importante Consolato che da servizio a una delle comunità più numerose dell’America latina.
Dimostreremo che la risposta della comunità italiana a questa ingiustizia é forte e che il MAIE continua a battersi al fianco dei connazionali per salvare il Consolato."

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Merlo e Zin: "I nostri nonni hanno diritto a riscuotere la pensione in Euro. Continuiamo la nostra battaglia!"

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Il deputato Ricardo Merlo e il senatore Claudio Zin, parlamentari italiani del MAIE, residenti in Argentina, sono stati ricevuti ieri mattina dal presidente della Banca Centrale della Repubblica Argentina Ricardo Merlo e Claudio Zin con Juan Carlos Fábrega, nella sede dell'ente argentino. Al centro dell'incontro, la questione del pagamento in pesos delle pensioni INPS ai titolari di tali benefici, residenti in Argentina. (Articolo di Marco Basti, tratto da Tribuna Italiana 23.04.14)

Il MAIE continua nel suo impegno in cerca di una soluzione della questione del pagamento in pesos delle pensioni INPS ai 33mila beneficiari residenti in Argentina e in questa ottica va v ista la riunione
che ieri mattina hanno avuto il deputato Ricardo merlo e il senatore Claudio Zin, col presidente della Banca Centrale della Repubblica Argentina, Juan Carlos Fábrega.

Entrambi i parlamentari italiani eletti nell'America Meridionale e residenti a Buenos aires, hanno sottolineato la grande disponibi lità dimostrata dal titolare della Banca Centrale argentina, che li ha ricevuti nel corso di una riunione caratterizzata dalla cordialità e dalla chiarezza dei punti di vista.

Ma merlo e Zin hanno spiegato l'ingiusta situazione di disagio che subiscono tanti italiani che vivono grazie alla pensione pagata dall'ente previdenziale italiano, che in molti casi è indispensabile per sopravvivere dignitosamente o in altri casi, serve per poter rientrare ogni tanto in patria o per aiutare figli o nipoti, che attraversano con difficoltà l'attuale situazione economica argentina. Quindi hanno chiesto una soluzi one che consenta a tanti pensionati italiani di accedere agli euro oppure di poter riacquistarli.

Il dott. Fábrega, che era accompagnato dal direttore della Banca Centrale Eduardo Barbier, ha spiegato che nella Banca Centrale sono a conoscenza del problema, che viene analizzato permanentemente
in cerca di una soluzione che, per adesso, non è stata riscontrata.

Questa situazione si è creata dopo di che, quasi due anni fa, le autorità monetarie di allora decisero la chiusura del mercato valutario al pubblico. Negli ultimi mesi dell'anno scorso e inizi di quest'anno, la situazione del mercato valutario era diventata esplosiva, ma grazie alle misure prese da Fábrega, nominato alla presidenza della Banca Centrale nel mese di novembre dell'anno scorso, è rientrata l'emergenza, almeno per quanto riguarda il mercato delle valute estere.

Il senatore Zin ha consegnato una cartella nella quale viene desc ritta la situazione dei 33.789 pensionati INPS dell'Argentina che, in media, percepiscono una pensione di 356 euro mensili.

L'on. Merlo e il sen. Zin pur se soddisfatti per i risultati della riunione, sostengono che continueranno a cercare una soluzione definitiva alla vicenda.

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