Mariano Gazzola (MAIE) risponde alle critiche del PD

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Mariano Gazzola (MAIE) risponde alle critiche del PD

 

“Pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono” (Mt. 13,13)

Molto interessante il comunicato stampa dei deputati PD eletti all’estero sul passaggio del MAIE all’opposizione. In esso i deputati PD eletti all’estero insistono nel rifiutare la proposta del MAIE di costituire un unico gruppo parlamentare degli eletti all’estero. Lo fanno con tre argomenti (che mi fanno tanto venire in mente un passo del Vangelo - Mt 13,13), con una loro proposta, che conferma quanto fallimentare sia la strategia di obbedire al partito nella speranza che gli italiani nel mondo diventino un interesse della segreteria partitica, e con una provocazione.  

Il primo argomento invocato dai deputati PD è la “democrazia”. Nel comunicato si legge: “i voti agli elettori all’estero sono stati chiesti da liste e candidati in competizione politica tra loro e quindi sarebbe poco comprensibile da un punto di vista democratico che all’indomani delle elezioni gli antagonisti del giorno prima diventino i parenti del giorno dopo”.

Il sistema di elezione all’estero prevede le preferenze, e i candidati concorrono all’interno di ogni lista per vincere. Quindi,  se gli eletti all’estero, antagonisti prima delle elezioni, successivamente diventassero “parenti” in  uno stesso gruppo parlamentare, vorrebbe dire, secondo gli amici del PD, che non sono democratici?

I senatori del PD hanno firmato un emendamento, che propone una modifica al regolamento del Senato per consentire la costituzione di un gruppo di eletti all’estero, anche se non raggiungono il numero minimo: l’hanno fatto perché sono poco democratici?

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Ricardo Merlo, Mario Borghese, Claudio Zin: "Non c’è più motivo per appoggiare questa maggioranza. Il MAIE passa all’opposizione.”

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Ricardo Merlo, Mario Borghese, Claudio Zin:   "Non c’è più motivo per appoggiare questa maggioranza. Il MAIE passa all’opposizione.”

 

Roma, 31 marzo 2014:- “Anche il MAIE si appresta a cambiare verso “ così con una secca battuta il Presidente e fondatore del MAIE, on. Ricardo Merlo, ha anticipato quella che sarà la posizione del MAIE a partire dal prossimo voto di fiducia.

E’ infatti stata appena rilasciata una nota congiunta dei 3 parlamentari del MAIE, Merlo e Borghese (Camera) e Zin (Senato) in cui si esprime la ferma decisione ad uscire dalla maggioranza che sostiene il Governo di Matteo Renzi.

L’on. Mario Borghese, il più giovane deputato eletto all’estero, ha così spiegato la posizione del MAIE: “Sentiamo che non ci siano più le condizioni per proseguire nella collaborazione che sostiene il governo di Matteo Renzi. Abbiamo inizialmente “aperto un credito” al Governo che ci aveva fatto sperare che qualcosa stesse cambiando nella politica per gli italiani residenti all’estero. Ed infatti nel corso delle consultazioni, alle quali  ho partecipato personalmente, avevo percepito una nuova consapevolezza nei confronti degli italiani nel mondo. Purtroppo non è stato così. La nostra decisione tiene anche in considerazione le legittime aspettative dei nostri elettori, che ci chiedono come mai appoggiamo un Governo che non ha speso una parola, nè una bozza di programma politico per gli italiani all’estero."

Anche il sen. Claudio Zin si è detto deluso dal fatto che, dopo vari colloqui con i suoi più stretti collaboratori in cui si era parlato degli italiani all’estero come risorsa per il rilancio dell’economia, il premier non abbia proferito neanche una volta una parola del suo discorso di insediamento sulla nostra comunità, né alla Camera né al Senato. “Non abbiamo sentito visto niente nel programma che si riferisca a una politica per gli italiani nel mondo. Credo sia un errore strategico del premier che evidentemente non vede le potenzialità costituite dalla nostra gente residente oltreconfine”

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MERLO (MAIE) ai senatori eletti all'estero: “Che i vostri gruppi sostengano l'emendamento Zin! Una grande opportunità per gli italiani all'estero

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MERLO (MAIE) ai senatori eletti all'estero: “Che i vostri gruppi sostengano l'emendamento Zin! Una grande opportunità per gli italiani all'estero

Roma, 19 Marzo 2014:- Questa settimana verrà depositato l'emendamento 5-bis, a prima firma del Sentore Karl Zeller Presidente del Gruppo Per le Autonomie (SVP) e del Senatore Caludio Zin (MAIE) Vicepresidente, alla proposta di modifica del Regolamento del Senato, elaborata dai relatori F inocchia ro, Bruno e Calderoli.
Facendo seguito all'invito del Presidente della Giunta per il Regolamento a procedere rapidamente alla predisposizione degli emendamenti al testo di modifica del Regolamento del Senato, il Senatore Zin (MAIE) ha presentato in questi giorni un emendamento che permetterebbe al Consiglio di Presidenza del Senato di autorizzare la costituzione di un unico Gruppo parlamentare di Senatori eletti all'estero, purché composto da almeno cinque membri, che rappresenti uno o più partiti o movimenti politici, che abbiano presentato alle elezioni del Senato nel collegio estero propri candidati, anche in liste, conseguendo l'elezione di Senatori.

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Il MAIE rilancia - Mariano Gazzola: “Uniamoci in un unico gruppo parlamentare alla Camera e al Senato”

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Il MAIE rilancia - Mariano Gazzola: “Uniamoci in un unico gruppo parlamentare  alla Camera e al Senato”

Il Governo Renzi è nato con il sostegno al Senato di una maggioranza non certo larga: un margine di solo 8 senatori. Un numero assai vicino alla consistenza numerica della rappresentanza delle nostre comunità italiane nel mondo (cioè i sei senatori eletti all’estero che hanno tutti votato la fiducia). Eppure, nonostante questo importante sostegno da parte dei nostri rappresentanti, il Presidente del Consiglio non ha neanche fatto un misero riferimento agli “italiani nel mondo” nei discorsi alla Camera e al Senato.

Nella composizione del Governo sono presenti con un Ministro e con un Viceministro due gruppi politici con scarsa rappresentanza parlamentare (due senatori l’uno, tre senatori l’altro).  Tenendo conto di questi dati, come italiani all'estero era lecito attendersi grazie ai 6 nostri senatori (che,  se fossero uniti, avrebbero veramente un grande “potere di fuoco”) di avere nel nuovo governo un peso specifico, un eletto all’estero almeno tra i sottosegretari, in modo che nell’agenda del Governo fossero presenti le problematiche del nostro settore.

Ma così non è stato. Certo, noi “italiani nel mondo”, siamo un “una realtá unitaria” – nel senso che siamo un settore della nazione che ha una specifica rappresentanza - ma non abbiamo  un unico “gruppo parlamentare”! Il numero dei nostri rappresentanti si divide in più gruppi parlamentari (forze politiche  “romane”), e la loro forza si scioglie all’interno dei diversi partiti dei quali fanno parte.  Nelle consultazioni parlamentari del Presidente Renzi, i partiti politici “romani”, pur contando nei loro gruppi parlamentari degli eletti all’estero, non hanno fatto riferimento alle problematiche degli italiani nel mondo. Soltanto il MAIE, mov imento degli italiani nel mondo, ha avuto l’opportunità politica di parlare di queste problematiche al Presidente Renzi. Così anche nelle dichiarazioni del voto di fiducia: solo il gruppo parlamentare del MAIE ha fatto riferimento ai nostri problemi, alle nostre proposte. Da parte dei capigruppi dei partiti “romani” solo il silenzio, e qualche intervento a titolo personale dei singoli eletti all’estero, evidenziando così un’altra volta la loro solitudine all’interno dei propri partiti.

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Fiducia Governo Renzi: “Nelle dichiarazioni di voto il MAIE parla degli italiani all’estero”

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Fiducia Governo Renzi: “Nelle dichiarazioni di voto il MAIE parla degli italiani all’estero”

Roma, 25 feb 2014 – Poco fa, nelle dichiarazioni di voto, in diretta tv, il Presidente del MAIE, ha ricordato al neo premier l’importanza degli italiani all’estero, di una collettività che rappresenta un’opportunità commerciale ed economica per l’Italia, una comunità che sente forte il senso di appartenenza alla nazione. Nel suo intervento l’on. Merlo ha usato le parole di un italiano che vive con orgoglio e amore la sua identità.

Di seguito il testo completo (VIDEO)

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