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voto ricardoRoma, 22 dicembre 2015: - Anche alla Camera il MAIE ha votato NO alla Legge di stabilità 2016. Il presidente, Ricardo Merlo, ha voluto così esprimere fermamente contrarietà del Movimento Associativo italiani all’Estero ad
una politica che continua ad ignorare gli italiani all’estero e mantiene la stessa linea inaugurata nel 2008.

“Siamo convinti – ha sottolineato Merlo – che questa Legge di stabilità continui a negare i diritti dei nostri connazionali residenti all’estero. Pertanto, coerentemente con questa nostra posizione, anche alla Camera abbiamo votato NO”.
“Questa è la legge di uno Stato che non comprende l’enorme potenzialità di avere una delle più vaste comunità all’estero – commenta il presidente del MAIE – e continua con tagli insensati a capitoli di spesa fondamentali per noi. Per il MAIE una politica seria per gli italiani all’estero deve prevedere - tanto per citare le prime  problematicità - di ripristinare le risorse sottratte ai capitoli di spesa relativi agli italiani all’estero, riportandole almeno ai livelli del primo quinquennio del 2000; riaprire le Ambasciate e i Consolati chiusi e potenziare i servizi consolari; eliminare l’ IMU per tutti gli italiani all’estero e recuperare i fondi per l'assistenza diretta e indiretta soprattutto per i paesi dell'america Latina.”


Anche l’on. Mario Borghese- intervenendo sulle carenze di questo provvedimento - ha dichiarato: “ Vergognosi sono  i fondi destinati per il funzionamento dei Comites e del CGIE e più vergognoso
ancora un emendamento che assegna 50mila euro  per il funzionamento del Consiglio, mentre partiti come il PD, e  altri, continuano a ricevere due milioni e 500 mila euro al mese per la spesa dei
gruppi parlamentari. Una istituzione così importante per noi viene umiliata con un'elemosina.
E' assurdo che gli italiani all'estero paghino un canone Rai per una casa che usano magari pochi giorni all'anno. Altro capitolo sono i patronati. Milioni di euro di tagli a uffici che offrono servizi ai nostri connazionali.
Se questi fondi fossero destinati ad altri capitoli per gli italiani all' estero - afferma Merlo -  potremmo anche comprendere in parte."
Continua l'on. Borghese:"Un'altra stoccata per noi. Gli 11 milioni di euro che il governo italiano riscuote dall'ingiusta tassa di cittadinanza pagata dagli italiani all'estero invece che migliorare i servizi consolari vanno a finire alla burocrazia romana. Incomprensibile!"

A queste dichiarazioni si aggiungono anche quelle dei coordinatori del MAIE Brasile e Argentina, Luis  Molossi e Mariano Gazzola, che hanno dichiarato " Preghiamo tutti gli eletti all'estero di non tormentarci più con annunci di approvazione di ordini del giorno che non servono a  nulla. Noi italiani all'estero ormai lo sappiamo e non vogliamo più essere presi in giro."

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