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 Merlo: “Recuperare  e potenziare le istituzioni che rappresentano gli italiani all'estero, nonostante la politica del governo."

"Vi dico grazie perché il lavoro portato avanti da questo, e da tutti i Comites nel mondo, testimonia la serietà dell'impegno di queste istituzioni, che tengono duro in tempi che sono sempre più difficili dal punto di vista economico". Ricardo Merlo, presidente del MAIE, ha iniziato con queste parole  il suo intervento all'assemblea straordinaria del Comites di Buenos Aires, il comites che rappresenta la più numerosa collettività italiana nel mondo.

Erano presenti oltre a Dario Signorini, Presidente, Oddo Filadelfio (Vice),  tutti i membri del Comites e il Console Generale Riccardo Smimmo.

L'on. Ricardo Merlo ha ribadito il valore e l'importanza per l'intera comunità italiana all'estero dei Comites nel mantenere i contatti con gli italiani espatriati e con i loro discendenti. " Il vostro lavoro è fondamentale anche per noi eletti all'estero  – ha proseguito Merlo - perchè ci aiuta a migliorare la nostra attività come parlamentari, avvicinandoci alle istanze dei cittadini italiani nel mondo. Grazie alla serietà, all'operosità e allo spirito di sacrificio di voi consiglieri queste istituzioni restano un punto di riferimento per la nostra collettività."

Nella riunione straordinaria che si è protratta per più di 4 ore, con un lungo botta e risposta tra il deputato del MAIE e i presenti, si sono affrontate varie problematiche. Prima fra tutte quella delle difficoltà conseguenti alla chiusura di alcune sedi diplomatiche, come il consolato di Montevideo o l'Ambasciata della Repubblica Dominicana. "Si tratta di decisioni incomprensibili - ha ribadito Merlo - prese senza alcuna logica, che vanno a inficiare il diritto dei nostri connazionali di avere assistenza, sia che vivano stabilmente sia che si trovino transitoriamente all'estero, per vacanza o altro. Con il MAIE siamo stati protagonisti della battaglia contro queste chiusure, che continueremo a fare fin quando non otterremo un risultato positivo. Ma chi ci governa – ha poi detto Merlo con riferimento alle politiche messe in campo dal Premier Renzi -  dovrebbe capire che sta sbagliando, che c'è una realtà fuori dall'Italia che è un grande opportunità per il nostro Paese. Invece di pregiudicarla, sminuirla e mortificarla (con assegnazioni di fondi risibili) dovrebbe valorizzarla con una politica lungimirante, fatta di maggiori investimenti sulla promozione della nostra cultura, della lingua italiana e sul Sistema Paese nel mondo. Dobbiamo recuperare e difendere le istituzioni che rappresentano gli italiani all'estero, mettendo in atto tutte le strategie necessarie per salvaguardarle."

“Il governo Renzi, che ha avuto il coraggio di chiedere 300 euro per ogni cittadinanza fatta dagli italiani all’estero, negli ultimi due ha incassato quasi 15 milioni di Euro.
 ma questo introito è stato forse reinvestito nel potenziamento dei Consolati, del CGIE e dei Comites? No, è andato alla “burocrazia romana…una vergogna.”
Passando ad altri temi, il Presidente del MAIE ha illustrato la riforma costituzionale approvata dal parlamento, sulla quale gli italiani a ottobre dovranno esprimersi attraverso un referendum.

"E' importante che gli italiani all'estero partecipino in massa a questo referendum, che cambia radicalmente il sitema parlamentare - ha dichiarato - Facciamo sentire la nostra voce, forte e chiara!"

Si è anche ripreso il discorso del monumento a Cristoforo Colombo: " L'ex Presidente Cristina Kirchner ce l'ha tolto- ha detto -  Dobbiamo lottare tutti insieme per rimettere la Statua di Cristoforo Colombo in piedi. Per noi è un simbolo storico e di presenza culturale soprattutto perché è stata  donata al Governo Argentino dalla Comunita Italiana. Mettiamoci tutti al lavoro - ha esortato Merlo - perchè si accelerino i tempi della sua ricollocazione a Buenos Aires."

Infine conclusa la riunione col potentissimo Comites di Buenos Aires, il Presidente del MAIE ha così commentato con alcuni Consiglieri: "Mentre in Italia si festeggia l’approvazione delle Unioni Civili, l’agenda del MAIE è totalmente concentrata su altro: noi ci occupiamo soprattutto e fondamentalmente delle questioni che riguardano gli italiani all’estero, la nostra priorità, quello che ci differenza dagli altri. Noi festeggeremo quando finalmente il governo di turno capirà e attuerà una VERA POLITICA A FAVORE DEGLI ITALIANI ALL’ ESTERO”.

 

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