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Merlo (MAIE): " Governo Renzi inefficace.
Basta chiacchiere. Aiuti i nostri connazionali"

Roma, 14 settembre 2016:-  Continua la preoccupazione del MAIE per la situazione critica che vivono i nostri connazionali in Venezuela. L' on. Merlo ha dichiarato amareggiato: “ Il paese è allo sbando. Manca di tutto. Ci arrivano notizie dai nostri connazionali ogni volta più drammatiche. Sono mesi che chiediamo al Governo italiano di intervenire in maniera urgente e straordinaria, almeno per venire incontro a quelle situazioni più difficili. Invece il silenzio è assordante. 
Oltre a qualche iniziativa parlamentare che giace ancora in commissione, peraltro assolutamente  insufficiente  e  che riguarda solo i pensionati,  si parla oggi di un viaggio di alcuni parlamentari a Caracas  “per verificare la situazione”.
Verificare cosa? Cosa c'è da VERIFICARE che non sia già stato scritto e documentato dai media in questi mesi tormentati? Ma questi parlamentari le sentono le notizie alla tv, leggono i giornali, leggono le loro stesse mail?

Noi del MAIE riceviamo ogni giorno messaggi disperati dagli italo venezuelani.
Prima della pausa estiva il MAIE ha lanciato un appello in Aula chiedendo al Governo e ai colleghi di mobilitarsi, di fare presto, di non dimenticare i nostri 150 mila italo venezuelani. Niente allora, c'erano le ferie. E ora, al ritorno dalle ferie, pensiamo che si fa? ...fino ad ora nulla...
 
La proposta MAIE, già esposta in interrogazioni e lettere al Premier Renzi,  è quella di destinare fondi straordinari per affrontare l'emergenza Venezuela e mandare EURO da distribuire direttamente, attraverso la nostra rete diplomatica. Questo, sì, sarebbe utile per aiutare gli italo venezuelani.

Non serve inoltre mandare medicine perché Maduro non le lascerà mai entrare (se lo facesse, sarebbe ammettere lo stato di emergenza sanitaria, cosa che non è nei piani del Governo Venezuelano). 
Dobbiamo fare arrivare nelle tasche dei nostri connazionali più bisognosi ( e non solo  pensionati), denaro contante, "CASH", (EURO),  per consentire loro di accedere - è brutto dirlo, ma è la realtà - al mercato nero, dove ancora si possono reperire generi di prima necessità. E’ un dovere morale dell’Italia aiutare i nostri connazionali che vivono in Venezuela e che, anche volendo, in queste condizioni economiche, non possono andar via da quel paese."

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