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viro catinoAngelo Viro, responsabile MAIE per i rapporti con i governi dell’America Centrale, è stato nei giorni scorsi in Messico per una missione del Movimento Associativo Italiani all’Estero a Guadalajara. Lì, Viro – vicepresidente della Casa de Italia di Santo Domingo e consigliere del Comites di Panama – ha incontrato Antonio Catino, coordinatore del MAIE a Guadalajara, da tempo impegnato proprio in quella zona nella valorizzazione della cultura italiana e sempre vicino ai nostri connazionali residenti.

“Con Antonio Catino abbiamo avuto un ottimo incontro, ricco di contenuti e di progetti”, dichiara Viro in una nota, e poi prosegue: “Il Movimento Associativo Italiani all’Estero ha infatti intenzione di portare avanti il suo programma anche nella zona di Guadalajara, dove la comunità italiana è presente e merita di essere sostenuta nelle sue attività e nelle sue iniziative”.

“Ho potuto apprezzare, durante la mia visita, quanto sentimento italiano sia rimasto nei cuori dei nostri connazionali e quanto siano vivi i nostri valori e la nostra storia, di cui tanto andiamo orgogliosi nel mondo intero.

Antonio Catino, per esempio, è in contatto con la Fondazione Amici dell’Italia che si occupa di far conoscere e diffondere la cultura italiana; si potrà lavorare in sinergia per promuovere e portare avanti iniziative comuni con lo scopo di creare opportunità di incontri e di conoscenze delle nostre eccellenze anche per i giovani di seconda generazione.

Del resto – sottolinea Angelo Viro – il MAIE è prima di tutto questo, un movimento culturale che nasce dall’associazionismo di volontariato cattolico. Questo siamo noi”.

Infatti – conclude l’esponente del MAIE – non si può ancora dire che la rete consolare funzioni come dovrebbe. Nonostante gli sforzi, le carenze sono ancora tante, troppe. E se dal ministero degli Esteri non inviano risorse, saranno inevitabili, purtroppo, attese più lunghe e ulteriori disagi”.

In Messico, secondo quanto riferisce il coordinatore nazionale del MAIE, Giancarlo Quacquarelli, “i nostri connazionali si lamentano soprattutto per i tempi di attesa molto lunghi nelle pratiche consolari e per un ‘servizio al cliente’ non sempre impeccabile. Il personale del consolato, in numero ridotto, fa quel che può, a fronte di una domanda crescente da parte degli utenti finali, tra i quali non ci sono soltanto gli italiani, ma tutti coloro che chiedono un visto, per esempio, o servizi e informazioni varie. A che serve un volo diretto con Roma se poi non siamo in grado di ricevere chi arriva nel modo giusto?”, osserva Quacquarelli, che conclude: “Tutto questo è colpa della burocrazia e dei politici romani che vedono negli uffici diplomatico-consolari un costo anziché un investimento e una risorsa per il futuro”.

Il Cav. Angelo Viro è stato uno dei principali protagonisti nella battaglia per la riapertura dell’ambasciata italiana a Santo Domingo. Anche per questo sarà presente il 12 ottobre alla manifestazione organizzata e promossa dal MAIE a San Paolo, italianissima città del Brasile, per chiedere con determinazione il rafforzamento dei servizi consolari in tutta l’America Latina.

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